Singapore, Città del Messico, Qatar: dove potrebbe vincere il suo primo Mondiale Andrea Kimi Antonelli in questo 2026?
Sia chiaro sin da subito: con questo articolo F1World non vuole assolutamente “gufarla” a Kimi come lui dice che Mara Sangiorgio faccia. Abbiamo pensato fosse interessante analizzare, a nove gare dal termine, salvo cambiamenti (Imola per il conflitto in Medio Oriente), come possa il bolognese raggiungere il titolo iridato. Ormai il distacco tra Antonelli e Russell è di 81 punti e l’italiano sembra sempre essere molto più sul pezzo per conquistare il Mondiale 2026. Ecco tutte le combinazioni per quando, il nostro prodigio di 20 anni, possa assicurarsi la corona di Campione di Formula 1.
Ma chi può ancora vincerlo?
Piastri, Hadjar, Lawson — praticamente 0% di probabilità
Matematicamente ancora in corsa, ma nella pratica servirebbe uno scenario da fantascienza (Antonelli a zero punti per il resto della stagione) per renderli reali contendenti.
Verstappen — sotto l’1%
Talento sempre temibile, ma 147 punti sono troppi con la Red Bull attuale non al livello della Mercedes.
Leclerc — sotto l’1%
125 punti di distacco: matematicamente vivo, ma servirebbe un crollo quasi totale di Mercedes.
Norris — ~1%
Campione in carica, ma 106 punti di ritardo e una McLaren che quest’anno non ha lo stesso passo della Mercedes.
Hamilton — 1-2%
Distacco già a 101 punti e reduce dal ritiro di Madrid. La Ferrari resta la seconda forza ma serve un crollo totale di Antonelli per rientrare in partita.
Russell — 4-6%
È il rivale più vicino con la stessa vettura, quindi in teoria il più “veloce” a recuperare se Antonelli avesse problemi tecnici o incidenti. Ma il gap è già quasi incolmabile con la forma attuale.
Antonelli — 90-93%
Vantaggio enorme (81 punti su Russell, 233 ancora disponibili), 8 vittorie stagionali, auto e feeling di gran lunga i migliori del lotto. L’unico vero rischio è una serie di ritiri/incidenti (mai impossibile in Formula 1).
Il primo appuntamento utile per il titolo Mondiale 2026 di Antonelli: Singapore
Se Kimi vincesse ogni gara e ogni Sprint residua, e tutti gli altri (Russell compreso) chiudessero sempre fuori dalla zona punti, il titolo sarebbe aritmeticamente chiuso dopo il GP di Singapore (l’unico weekend Sprint rimasto, 9-11 ottobre):
- Dopo Baku: Antonelli 317, distacco 106, punti residui 208.
- Dopo Sepang/Bahrain: Antonelli 342, distacco 131, residui 183.
- Dopo la Sprint di Singapore: Antonelli 350, distacco 139, residui 175.
- Dopo il GP di Singapore: Antonelli 375, distacco 164, residui 150 → i rivali non potrebbero più raggiungerlo nemmeno vincendo tutto il resto: titolo matematico.
Ovviamente lo scenario è drastico: difficile pensare che Russell faccia 4 DNF consecutivi, ma se mai dovesse succedere, la primissima possibilità per portare a casa l’iridato sarebbe Marina Bay.
Antonelli le vince tutte con Russell sempre secondo
Qui il gap cresce più lentamente (+7 punti a GP, +1 alla Sprint, invece che +25/+8 pieni), perché anche Russell continua a incassare punti pesanti:
- Dopo Baku: distacco 88, residui 208.
- Dopo Sepang: distacco 95, residui 183.
- Dopo la Sprint di Singapore: distacco 96, residui 175.
- Dopo il GP di Singapore: distacco 103, residui 150.
- Dopo Austin: distacco 110, residui 125.
- Dopo il GP di Città del Messico (1° novembre): distacco 117, residui 100 → Russell non potrebbe più recuperare nemmeno vincendo tutte le restanti gare: titolo matematico.
Dunque l’appuntamento si sposterebbe di due GP, ma comunque con ancora 4 GP da disputare. Ma se fosse il contrario?
Russell le vince tutte con Kimi secondo
Partendo dal gap attuale di 81 punti (Antonelli 292 – Russell 211), il distacco si assottiglia gara dopo gara così:
| Evento | Distacco residuo |
|---|---|
| Dopo Baku | 74 |
| Dopo Sepang/Bahrain | 67 |
| Dopo Sprint Singapore | 66 |
| Dopo GP Singapore | 59 |
| Dopo Austin | 52 |
| Dopo Città del Messico | 45 |
| Dopo Brasile | 38 |
| Dopo Las Vegas | 31 |
| Dopo Qatar | 24 |
| Dopo Abu Dhabi | 17 |
Risultato finale: Antonelli 461 punti, Russell 444 punti.
Anche nello scenario peggiore realistico per Kimi, con il rivale che vince letteralmente tutto quello che resta, lui sempre e solo secondo, il distacco non si azzera mai: parte da 81 e scende fino a un margine minimo di 17 punti, che rimane sempre positivo per tutta la seconda parte di stagione. Antonelli sarebbe comunque Campione, e lo sarebbe in Qatar. A Russell quindi non basterebbe nemmeno essere “perfetto”: il titolo è nelle mani di Andrea Kimi Antonelli e solo lui può gestire come e quando vincerlo.


