Antonelli è l’uomo dei record, in Formula 1 sta riscrivendo la storia: continuerà su questa scia anche a Baku?
Kimi Antonelli sta riscrivendo la storia della Formula 1 macinando record su record a ogni gara. A soli vent’anni, il suo nome è già accostato a quello di campioni blasonati. Basti pensare a Sebastian Vettel, Max Verstappen, Lewis Hamilton e Ayrton Senna. Ma la sensazione è che il capitolo più importante della sua storia debba ancora essere scritto.
L’ultimo capolavoro è arrivato al nuovo Madring di Madrid. Antonelli è infatti diventato il primo pilota italiano nella storia a vincere il GP di Spagna. Un successo che ha avuto un peso ancora maggiore considerando che si trattava della prima gara disputata sul nuovo circuito madrileno. A 20 anni e 19 giorni, Kimi è diventato infatti il più giovane pilota di sempre a vincere al primo approccio con un nuovo circuito. Il precedente primato era di Sebastian Vettel, che aveva trionfato per la prima volta a Suzuka a 22 anni e 93 giorni.
From up high and down low, celebrate Kimi’s Spanish GP win! 🏆 pic.twitter.com/ixuF2ZLoqM
— Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team (@MercedesAMGF1) September 14, 2026
Quella di Madrid è stata anche l’ottava vittoria in carriera per Antonelli. Così ha raggiunto nell’albo d’oro piloti del calibro di Denny Hulme, Jacky Ickx e Daniel Ricciardo, al quarantesimo posto della classifica dei vincitori di tutti i tempi. Ma il dato forse più impressionante riguarda la continuità. Infatti con il risultato ottenuto in Spagna, Kimi ha centrato il quindicesimo podio della carriera, il dodicesimo della stagione e il quinto consecutivo. Nel 2026, infatti, l’italiano è rimasto fuori dal podio soltanto nelle gare di Barcellona e Silverstone. In entrambe le occasioni a causa di un ritiro.
Monza: vittoria simbolo per far incetta nelle statistiche
Prima di Madrid era stata Monza a regalare al pilota Mercedes un’altra pagina destinata a rimanere nella storia. Davanti al pubblico italiano, Kimi ha conquistato una vittoria incredibile partendo dalla diciannovesima posizione. Questo è il piazzamento peggiore dal quale un pilota abbia mai vinto il Gran Premio d’Italia. Tale impresa l’ha reso il secondo vincitore nella storia del Circus capace di imporsi partendo dalla diciannovesima casella. John Watson detiene tale primato con la vittoria a Long Beach nel 1983, partendo ventiduesimo.
Il successo di Monza ha avuto anche un valore simbolico enorme. Antonelli è diventato il primo italiano a vincere il Gran Premio d’Italia dopo sessant’anni. Il giovane pilota ha così raccolto l’eredità di Ludovico Scarfiotti, trionfatore nel 1966. Inoltre è stato il primo italiano a salire sul podio di Monza dal 2005. In quell’occasione Giancarlo Fisichella aveva ottenuto il terzo posto con la Renault. E anche sul piano anagrafico Antonelli ha scritto un nuovo record in Formula 1. A 20 anni e 12 giorni è diventato il più giovane vincitore nella storia del GP d’Italia, superando il precedente primato di Vettel.
Con la vittoria di Monza, Antonelli ha ottenuto sette successi in stagione. Così ha stabilito un nuovo record italiano, superando le sei vittorie ottenute da Alberto Ascari nel 1952. Un traguardo che racconta meglio di qualsiasi statistica la portata della sua annata. Kimi è diventato anche soltanto il quarto pilota nella storia del Circus capace di vincere, nello stesso anno, a Monaco, Spa e Monza. Così è entrato in una compagnia ristrettissima che comprende Ayrton Senna, Sebastian Vettel e Max Verstappen.
Back-to-back iconic moments for Kimi 🤩 pic.twitter.com/fzcb2xghLY
— Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team (@MercedesAMGF1) September 17, 2026
I record di Antonelli in Formula 1 erano iniziati già prima della pausa estiva
Ma i record di Antonelli in Formula 1 erano iniziati molto prima dell’estate. Nel marzo 2026, al Gran Premio di Cina, l’italiano aveva conquistato la sua prima pole position nel Circus diventando, a 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, il più giovane poleman della storia del Mondiale. Il precedente record apparteneva a Sebastian Vettel e resisteva dal 2008. L’italiano era già entrato nella storia l’anno precedente, quando a Miami era diventato il più giovane pilota di sempre a conquistare una pole nel format del weekend Sprint.
Il talento sul giro secco si è poi trasformato in una straordinaria capacità di dominare i weekend. A Miami, in particolare, Antonelli ha conquistato la terza pole consecutiva della sua carriera. Così è approdato in una compagnia leggendaria: prima di lui soltanto Ayrton Senna e Michael Schumacher erano riusciti a ottenere le prime tre pole in carriera in modo consecutivo. Per Kimi il filotto era iniziato in Cina, proseguito in Giappone e completato proprio in Florida.
A Monaco è arrivato forse il record più significativo dal punto di vista statistico. Antonelli è stato il più giovane della storia a conquistare il Grand Chelem nella classe regina del Motorsport. L’italiano è riuscito a ottenere pole position, vittoria, giro più veloce e leadership dal primo all’ultimo giro a soli 19 anni, 9 mesi e 13 giorni. Un’impresa che gli ha permesso di abbassare di quasi quattro anni il precedente primato di Max Verstappen. Kimi è diventato inoltre il più giovane vincitore di sempre nel Principato.
Le plongeon de la victoire pour Kimi 🔥#MonacoGP #F1 #MonacoCircuit pic.twitter.com/8knyCQnx4u
— Automobile Club de Monaco (@ACM_Media) June 7, 2026
La vittoria a Monaco ha rappresentato un ulteriore tassello per la consacrazione storica. Infatti è stato il quinto trionfo consecutivo del pilota Mercedes a partire dal suo primo successo nel Circus. Questa striscia incredibile gli ha permesso di eguagliare piloti del calibro di Michele Alboreto, Giuseppe Farina, Clay Regazzoni e Keke Rosberg. Con quel successo, inoltre, Kimi è diventato soltanto il terzo italiano a vincere nel Principato dopo Riccardo Patrese e Jarno Trulli.
Primati significativi che rendono ancora più gloriose le imprese
Nel frattempo, Antonelli ha conquistato un ulteriore primato legato alla classifica iridata. Durante la stagione 2026 è diventato il più giovane leader della storia dell’iridato nel Circus. L’italiano è arrivato al vertice del campionato a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, superando il precedente record di Lewis Hamilton, che aveva guidato la classifica iridata nel 2007 a 22 anni.
Il suo nome era già comparso nel libro dei record nel 2025. Al Gran Premio del Giappone, a soli 18 anni, 7 mesi e 12 giorni, il bolognese è diventato il più giovane pilota di sempre a essere al comando per almeno un giro e a realizzare il giro più veloce in gara. Così ha battuto in entrambi i casi un primato appartenente a Max Verstappen.
La prima vittoria in Cina ha poi avuto un significato particolare per tutto il Motorsport italiano. Antonelli ha interrotto un digiuno durato persino vent’anni, diventando il primo pilota italiano a vincere un Gran Premio di Formula 1 dopo Giancarlo Fisichella. Quest’ultimo è stato l’ultimo italiano a riuscirci nel 2006 in Malesia.
Ma i primati ottenuti non si sono certo fermati qui. Antonelli è diventato il più giovane vincitore di una Sprint al Gran Premio di Gran Bretagna, a 19 anni, 10 mesi e 9 giorni, superando così il precedente primato di Oscar Piastri. Nello stesso appuntamento ha conquistato anche il record di più giovane poleman nella storia di Silverstone, battendo ancora una volta Vettel. Pochi giorni dopo è arrivata un’altra pole da record a Spa: Kimi è diventato il più giovane poleman nella storia del circuito belga, superando il precedente primato di Charles Leclerc.
Ride onboard with Kimi Antonelli as he storms to pole around the famous Silverstone track 🤩#F1 #BritishGP @pirellisport pic.twitter.com/bYHXRJKFgv
— Formula 1 (@F1) July 4, 2026
Quanti altri record collezionerà Antonelli in Formula 1 prima del termine di questa stagione?
Proprio a Spa, il bolognese ha raggiunto anche un altro pezzo di storia italiana, eguagliando il record di Alberto Ascari per il maggior numero di pole position conquistate da un pilota italiano in una singola stagione: sei. Ma non si è fermato alle qualifiche: con la vittoria sul tracciato belga ha raggiunto anche le sei vittorie stagionali di Ascari. Così ha nuovamente eguagliato il record italiano che apparteneva al leggendario campione milanese. Anche a Spa, infine, Antonelli ha stabilito un nuovo primato di precocità, diventando il più giovane vincitore della storia a Spa, superando il record precedentemente detenuto da Charles Leclerc.
È un insieme di numeri impressionante, ma forse il dato più significativo è un altro. Antonelli non sta costruendo i suoi record in una singola stagione fortunata. Li sta accumulando su circuiti diversi, in condizioni differenti e attraverso prestazioni di natura completamente diversa. Pole position, vittorie, rimonte, podi, giri veloci, leadership del Mondiale e persino Grand Chelem.
A vent’anni, Kimi Antonelli è già entrato in territori statistici frequentati dai più grandi del Circus. La vittoria di Madrid ha aggiunto un’altra tessera a un mosaico sempre più grande, quello di un pilota italiano che sta trasformando una stagione straordinaria in una stagione storica. E con ancora nove gare da disputare, la domanda non è più se l’italiano continuerà a battere record, ma quanti altri primati riuscirà a riscrivere prima della fine della stagione.


