A differenza delle bandiere gialle o rosse, la bandiera bianco e nera non ha nulla a che fare con la sicurezza della pista. È un provvedimento disciplinare individuale. Viene mostrato a un solo pilota per segnalargli che il suo comportamento è stato giudicato scorretto e che, se persiste, la prossima volta scatterà una sanzione vera e propria.

Come si mostra e cosa significa

La bandiera è divisa diagonalmente a metà, una parte bianca e una nera, ed è disciplinata anch’essa dall’Appendice H del Codice Sportivo Internazionale FIA. A differenza delle bandiere di pericolo, non viene agitata lungo tutto il tracciato ma esposta a un preciso punto della pista. Le linee guida precisano che va mostrata una sola volta, come avvertimento per una condotta antisportiva o per un’azione che, se ripetuta, porterebbe a una penalità.

Quando viene usata

Nella prassi FIA, la bandiera bianco e nera compare più spesso in relazione al superamento ripetuto dei track limits. Dopo un certo numero di infrazioni (segnalate di norma con avvisi separati), un’ulteriore violazione può portare all’esposizione della bandiera come ultimo richiamo prima che il pilota incorra automaticamente in una penalità in tempo. Al di là dei limiti di pista, i commissari possono ricorrere allo stesso segnale per manovre scorrette e ripetute. Nei confronti di altri concorrenti, per il mancato rispetto delle bandiere blu da parte di un pilota doppiato, o più in generale per comportamenti in pista ritenuti antisportivi. Ancora, tuttavia, non abbastanza gravi da giustificare una sanzione immediata.

Un “cartellino giallo” prima della sanzione

Il paragone più usato per descriverne la funzione è quello del cartellino giallo nel calcio. La bandiera bianco e nera non comporta di per sé alcuna penalità, ma certifica che i commissari hanno preso nota del comportamento del pilota. Una recidiva, anche in un momento diverso della sessione, potrà essere sanzionata senza ulteriori avvisi.

Sotto questo aspetto la sua funzione è simile, negli effetti pratici, a quella di richiami informali usati in altre categorie internazionali come IndyCar e NASCAR. Qui i team vengono avvertiti via radio o tramite comunicazioni ufficiali di comportamenti sotto osservazione, pur senza l’uso di una bandiera dedicata identica a quella FIA. Per il pilota che la riceve, si tratta quindi di un segnale da non sottovalutare. Ignorarlo espone quasi sempre a conseguenze più severe alla violazione successiva.