orA differenza della bandiera gialla, che segnala un pericolo, la bandiera blu comunica un’informazione di carattere puramente agonistico. Infatti, dietro sta arrivando una vettura più veloce, spesso il leader in lotta per la vittoria o un pilota impegnato a doppiare, e chi la riceve deve lasciarla passare alla prima occasione utile senza comprometterne la traiettoria né la sicurezza. È una delle bandiere più discusse dagli appassionati perché, soprattutto in Formula 1, tocca un tema sensibile. Fino a che punto un pilota doppiato è tenuto ad “aiutare” chi lo sta per superare?
Il significato della bandiera blu, secondo le regole
Anche la bandiera blu è disciplinata dall’Appendice H del Codice Sportivo Internazionale della FIA. Il suo significato varia leggermente a seconda del contesto. In prova segnala semplicemente che una vettura più veloce sta per sopraggiungere alle spalle, mentre in gara viene normalmente esposta al pilota che sta per essere doppiato, specie se non sembra accorgersene dagli specchietti. In entrambi i casi, l’indicazione per il pilota che la riceve è la stessa: cedere il passo alla prima occasione utile. Non vi è però alcun obbligo di rallentare attivamente o di “spianare la strada” a chi arriva.
Le regole specifiche in Formula 1
In Formula 1 il sistema è in gran parte automatizzato. Quando la vettura che insegue si porta entro circa 1,2 secondi da quella da doppiare, i pannelli luminosi lungo il tracciato mostrano il numero della vettura interessata. Spesso, ciò è accompagnato da un preavviso ai team quando il distacco scende sotto i tre secondi. Se un pilota ignora tre bandiere blu consecutive, il fatto viene segnalato ai commissari sportivi.
Questi valutano quanto la mancata cessione del passo abbia effettivamente ritardato la vettura più veloce e se il comportamento sia stato pericoloso. Le sanzioni previste vanno da un time penalty fino al drive-through o allo stop-and-go nei casi più gravi o ripetuti, con la possibilità di penalità aggiuntive in griglia per la gara successiva. Le categorie propedeutiche FIA (F2, F3) applicano principi sostanzialmente analoghi.
Un ruolo diverso nelle gare Endurance e GT multi-classe
Nel WEC, nell’ELMS, nella 24 Ore di Le Mans e nell’IMSA il significato di base della bandiera blu resta lo stesso, ma il suo peso nella gara cambia radicalmente. In queste competizioni corrono contemporaneamente più classi (Hypercar, LMP2, GT) con differenze di prestazione molto marcate. Il doppiaggio non è un episodio isolato riservato agli ultimi giri, ma un fenomeno continuo e strutturale per l’intera durata della gara, comprese le 24 ore di Le Mans.
Di conseguenza la bandiera blu viene esposta con una frequenza enormemente superiore rispetto alla Formula 1. È affiancata da strumenti di gestione del traffico pensati apposta per l’endurance. Ci sono comunicazioni radio dirette ai piloti più lenti e procedure di controllo affidate alla direzione gara. Il principio di fondo resta comunque lo stesso.