C’è una bandiera, nel repertorio delle segnalazioni FIA, che per colori richiama immediatamente l’attenzione ma che va tenuta ben distinta dalla bandiera rossa piena. Si tratta della bandiera gialla e rossa a strisce verticali alternate. Mentre la bandiera rossa interrompe una sessione o una gara, questa segnalazione non ferma nulla e non impone di per sé una riduzione di velocità. Il suo unico scopo è avvertire i piloti che, in un tratto specifico del tracciato, l’aderenza dell’asfalto è cambiata rispetto al normale.

Il significato secondo il Codice Sportivo Internazionale

Come tutte le segnalazioni a bandiera utilizzate nelle discipline sotto egida FIA, anche questa è codificata nell’Appendice H del Codice Sportivo Internazionale. A differenza della bandiera gialla, che impone di rallentare e non superare, questa comunica un’informazione sulle condizioni della superficie stradale.

Olio, acqua, sabbia, detriti o gomma depositata possono aver reso scivolosa una porzione di pista, alterando il grip disponibile rispetto al resto del tracciato. Non essendo equiparata a un pericolo nel senso stretto del regolamento, la sua esposizione non comporta automaticamente il divieto di sorpasso né l’obbligo di rallentare. Questo, a meno che le condizioni non lo richiedano di fatto o non intervengano indicazioni aggiuntive della direzione gara.

Dove viene esposta e come deve comportarsi il pilota con una bandiera gialla e rosa

La bandiera viene mostrata staticamente (non agitata) alla postazione di bandiera che precede il tratto interessato dal cambiamento di aderenza, in modo che il pilota abbia il tempo di adattare la propria guida prima di raggiungere la zona segnalata. Il comportamento richiesto è quindi più una questione di attenzione che di rallentamento. Il pilota deve essere consapevole che in quel punto la vettura potrebbe reagire in modo diverso dal previsto, con meno grip in frenata, in percorrenza di curva o in trazione. Deve regolare di conseguenza il proprio approccio, senza che questo si traduca necessariamente in una riduzione di velocità marcata come accadrebbe con una bandiera gialla.

Le situazioni tipiche in cui compare

Le circostanze che portano all’esposizione di questa bandiera sono legate quasi sempre a variazioni localizzate dell’aderenza: la perdita di liquidi (olio, acqua, liquidi di raffreddamento) da una vettura che precede, l’accumulo di gomma depositata fuori dalla traiettoria ideale, oppure la sabbia o il pietrisco portati in pista dalle vie di fuga dopo un’uscita di pista. In tutti questi casi i commissari di percorso individuano la zona interessata e la segnalano con la bandiera a strisce finché la situazione non è stata ripulita o non è comunque rientrata, permettendo poi la rimozione della segnalazione.