Il Circuito di Zandvoort: la Formula 1 tra le dune olandesi
Zandvoort è uno dei tracciati più caratteristici della Formula 1. È famoso per il suo layout tecnico, le variazioni altimetriche e le curve sopraelevate. Ospita tutte le edizioni del Gran Premio d’Olanda di Formula 1 dal 1952.
Lunghezza e caratteristiche del tracciato
Il circuito misura 4,259km e conta 14 curve. Una delle sue caratteristiche principali sono le curve sopraelevate, rendendolo un tracciato tecnico ed impegnativo. La Hugenholtzbocht, curva 3, presenta un banking di 19 gradi, mentre la Arie Luyendykbocht, l’ultima curva del tracciato, raggiunge circa 18 gradi. Si tratta di inclinazioni estremamente elevate per una pista di Formula 1 e permettono alle monoposto di affrontare le curve a velocità superiori rispetto a una configurazione tradizionale.
Tarzanbocht: la curva più importante
La Tarzanbocht è la prima curva del circuito e rappresentante il principale punto di sorpasso. Le monoposto arrivano alla fine del rettilineo principale ad alta velocità e devono affrontare una frenata importante prima di inserirsi nella lunga curva a destra. È uno dei punti più famosi del circuito e costituisce una delle principali opportunità di sorpasso del tracciato.
Storia e record
Nel corso degli anni Zandvoort è stato modificato più volte, mantenendo però parte del suo carattere originale. Tra i punti più celebri troviamo la Scheivlak, una curva veloce e parzialmente cieca che richiede grande fiducia nella vettura e molta precisione da parte dei piloti. Il record assoluto appartiene ad Oscar Piastri, che nel 2025 ha segnato 1:08.662 in qualifica. Il record ufficiale sul giro di gara è invece di Lewis Hamilton, con 1:11.097 nel 2021. In epoca recente, Max Verstappen ha conquistato tre successi consecutivi dal 2021 al 2023. L’enorme entusiasmo del pubblico olandese ha fatto del Gran Premio d’Olanda uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario moderno.


