Dunne domina il caos di Baku, Câmara torna in vetta

Sulle strade di Baku, in Azerbaijan, la Feature Race di F2 ha regalato ad Alexander Dunne il primo successo della stagione. L’irlandese è scattato dalla pole e ha gestito la corsa con grande freddezza. Né la safety car né la bandiera rossa hanno scalfito la sua concentrazione. Ora il pilota della RODIN occupa il terzo posto in classifica generale, a sole 8 lunghezze dalla vetta.

Stenshorne ha completato la doppietta della squadra britannica, pur dovendo ricostruire più volte la propria gara. Sul terzo gradino del podio è salito Beganovic, che dopo il successo nella Sprint ha confermato il suo ottimo momento.

Câmara non ha brillato, ma ha strappato un prezioso quarto posto al photofinish. Grazie a quel risultato è tornato leader della classifica piloti, con un solo punto su Tsolov. Per il bulgaro della Campos, invece, è stata una giornata da dimenticare. Prima un pit stop lento, poi una penalità in griglia per domani, dovuta al contatto con la linea bianca all’uscita dei box. Infine è arrivato il ritiro nella carambola di curva 3.

Partenza e soste: la safety car rimescola le carte

Allo spegnimento dei semafori Dunne ha mantenuto il comando senza alcuna difficoltà. Alle sue spalle León ha provato a sorprendere Stenshorne, ma il norvegese ha avuto la meglio in curva 2. Nel frattempo Câmara e Boya hanno superato Maini, salendo in quarta e quinta posizione. Il debuttante Yamakoshi, invece, è rimasto fermo sulla griglia e ha perso subito contatto con il gruppo.

Al sesto passaggio Tsolov ha aperto la girandola dei pit stop. La sosta del bulgaro, però, è durata più del previsto e gli è costata diverse posizioni. Quasi in contemporanea Câmara ha attaccato León e si è preso il terzo posto. Due giri più tardi Boya ha parcheggiato la sua PREMA sul rettilineo che porta alla curva 3, provocando l’ingresso della safety car.

La neutralizzazione ha premiato chi non si era ancora fermato, come Dunne, Câmara e Beganovic. Tsolov, invece, ha pagato il prezzo più alto. Già rallentato dal problema ai box, il leader del campionato è precipitato fino alla diciottesima posizione.

Bandiera rossa e ripartenza a tempo

La corsa è ripresa al dodicesimo giro e Stenshorne ha subito cambiato marcia. In poche curve il norvegese ha superato sia Câmara che Beganovic, ma senza raccogliere nulla. Un incidente multiplo in curva 3 ha infatti provocato la bandiera rossa. Nella carambola sono finiti, tra gli altri, Shields, Bennett, Van Hoepen, Miyata, Dürksen e Tsolov. Nessuno di loro è riuscito a proseguire.

Dopo una ventina di minuti le monoposto sono tornate in pista e la gara è passata dal conteggio dei giri al tempo. Goethe si è ritrovato al comando, anche se non aveva ancora effettuato la sosta. Alle sue spalle si sono accodati Dunne, Beganovic, Stenshorne e León, bravi ad approfittare delle difficoltà di Câmara, scivolato in sesta posizione.

F2 – GP Azerbaijan, Feature Race: Dunne allunga, Câmara beffa León

A dieci minuti dalla bandiera a scacchi l’irlandese ha ripreso il comando della corsa. Poco dopo Stenshorne ha guadagnato un’altra posizione, ristabilendo la doppietta virtuale della RODIN. Il norvegese ha poi puntato Goethe, che ha resistito fino alla curva 3. Lì, però, un bloccaggio lo ha costretto a cedere diverse posizioni.

Negli ultimi minuti Dunne ha costruito un margine di 4 secondi sul compagno. In questo modo ha messo il sigillo sulla Feature Race di F2, la prima gara lunga del weekend in Azerbaijan. Stenshorne e Beganovic hanno completato il podio.

Sul rettilineo del traguardo Câmara ha beffato León per pochi centimetri e si è ripreso la testa del campionato. Buona prova anche per Minì, che ha sfruttato al meglio la prima safety car. Nella top ten sono entrati anche Bilinski, Villagomez, Yamakoshi e Maini.

Qui i risultati della sessione.