Il mondo della Formula 3 piange Chovanec

Il mondo della Formula 3 piange la scomparsa di Zdenek Chovanec, il giovane pilota morto lo scorso sabato a Trofa, in Portogallo, all’età di 21 anni. La notizia è trapelata solo nelle ultime ore, e le circostanze del decesso non sono ancora state rese note. Il pilota, che possedeva un triplo passaporto: ceco, portoghese e venezuelano, era nato a Puerto de la Cruz, in Venezuela.

Chovanek aveva smesso di correre nel 2023, facendo perdere le proprie tracce nell’ambiente del motorsport. Proprio per questo, la notizia della sua morte ha colto di sorpresa appassionati e addetti ai lavori. Il giovane pilota, riconoscibile per i suoi occhiali caratteristici, aveva costruito negli anni un percorso agonistico articolato, passando da diverse categorie prima di approdare alla terza serie del motorsport internazionale.

La carriera di Chovanek tra Karting e GT

Il pilota aveva iniziato la propria carriera nel Karting nel 2018. Due anni più tardi era passato alle quattro ruote, debuttando sia in Formula 4 italiana sia nella F4 degli Emirati Arabi Uniti. Con il team Bhaitech aveva chiuso la stagione italiana al diciassettesimo posto; tuttavia, in Medio Oriente, alla guida di una vettura Xcel Motorsport, aveva ottenuto risultati migliori, terminando settimo in classifica.

Nel 2021 era arrivato il debutto nell’Euroformula Open con il team Double R Racing. Successivamente, Chovanek era approdato in Formula 3 con il team Charouz, senza però riuscire a mettersi in mostra. Il pilota aveva quindi provato la strada delle GT, testando una Mercedes-AMG GT3 Evo della GetSpeed Performance, ma senza mai debuttare ufficialmente nella GT World Challenge Europe Endurance Cup.

L’ultima esperienza in pista risale alla collaborazione con TS Corse, con cui aveva gareggiato al volante di una LMP3 nell’Ultimate Cup Series. Dopo quella partecipazione, però, erano calati il silenzio e l’oblio, fino alla tragica notizia di questi giorni, che ha riportato Chovanek all’attenzione del paddock a distanza di anni dal suo ritiro.

La redazione di F1World.it si stringe al dolore della famiglia.