Gara 1, Formula E a Londra: l’E-Prix numero 16 della stagione va a Wehrlein – tutte le conferenze
Il primo atto del gran finale di Formula E a Londra si chiude con la vittoria di Pascal Wehrlein (Porsche), protagonista anche delle conferenze di Formula E a Londra dopo il successo in Gara 16. Alle sue spalle chiudono Jake Dennis (Andretti), partito quinto, e Antonio Felix da Costa (Jaguar TCS Racing). Un risultato che ridisegna completamente la lotta per il titolo. Dei nove piloti ancora in corsa alla vigilia del weekend, ora la matematica ne lascia in gioco soltanto tre: Dennis, che arrivava da leader della classifica, Wehrlein e Mitch Evans, compagno di squadra di Da Costa, rimasto coinvolto in un episodio sfortunato in gara. Da Costa, invece, saluta ufficialmente la corsa al titolo piloti, ma resta in piena lotta per quello a squadre con Jaguar.
Ecco cosa ci hanno raccontato i tre protagonisti del podio dell’E-Prix di Londra in Formula E nelle conferenze.
La conferenza stampa
Pascal, oggi non poteva andare meglio. Raccontaci la gara.
Pascal Wehrlein: “Sì, è stata davvero una bella giornata. Buone prestazioni per tutto il weekend, sempre tra i primi due-tre nelle libere. Qualifica eseguita alla perfezione con entrambe le vetture in prima fila, e poi in gara è filato tutto secondo i piani”.
Sul supporto ricevuto dal compagno di squadra, che ha in parte sacrificato la propria gara per dargli margine. Wehrlein conferma che è stato comunque un aiuto importante, anche se il compagno si è ritrovato dalla parte sbagliata della strategia, fermandosi ai box in anticipo proprio nel momento di una FCY: altrimenti, dice, avrebbe potuto essere una doppietta.
Guardando a domani, Wehrlein è chiaro: “il piano A è vincere di nuovo”. Prima di tutto serve mettersi davanti in qualifica, poi l’obiettivo resta quello, salvo eventuali aggiustamenti di strategia se necessario.
Jake, complimenti per il podio, ma da pilota vuoi sempre vincere. C’era margine per fare di più oggi?
Jake Dennis: “Onestamente ho la sensazione di averla vinta io, la gara: Pascal si è fatto la sua passeggiata domenicale davanti a tutti, e io mi sento il migliore del resto del gruppo. Sono davvero contento dell’esecuzione della squadra, della strategia, del passo. Non è stato facile superare Da Costa e Ticktum, subendo l’undercut con l’attack mode. Alla fine una buona macchina e una gara ben gestita ci tengono in piena corsa per domani“.
Sul brutto episodio che è costato caro a Evans: gare come questa possono cambiare verso in un attimo, dice Dennis, ed è un vero peccato perdere così tanti punti. Probabilmente il primo caso di intervento del genere in una gara di pit boost quest’anno. Un peccato, ma fa parte del gioco.
Sul nuovo scenario di campionato, dalla vetta al -5 in una sola gara: per Dennis la cosa è semplice, domani deve battere Pascal, punto. Bisogna qualificarsi bene ed essere della partita: se sei dietro, devi far succedere le cose. Sul ruolo del compagno di squadra, reduce da un weekend complicato: sarà importante, ma ognuno può fare solo fino a un certo punto: la priorità resta concentrarsi sulla propria gara, sperando di trovare “qualche amico” in pista che possa aiutare la causa.
Antonio, fuori dalla lotta iridata ma ancora in corsa per il titolo a squadre. Che gara è stata?
Antonio Felix da Costa: “È sempre un buon giorno quando sali sul podio, ma vista la posta in palio è difficile essere davvero felice oggi, cosa che non mi capita spesso. Il momento sfortunato di Mitch [Evans], legato al tempismo della Full Course Yellow, ha pesato. Io ho fatto una buona gara, con qualche sorpasso importante. Senza quell’episodio, poteva esserci una bella lotta fino alla fine tra alcune di queste vetture”.
In qualifica avete perso terreno rispetto agli avversari?
Da Costa non le manda a dire, ammettendo che alcuni avversari abbiano giocato meglio le proprie carte in qualifica. Non è quello che la squadra avrebbe voluto vedere, ma va riconosciuto che gli altri hanno fatto un lavoro migliore in quella fase.
Domani potrà essere decisivo per aiutare Evans?
Il primo problema, spiega Da Costa, è stato suo: un contatto contro il muro durante i duelli in qualifica ha danneggiato la macchina, compromettendone la progressione. Detto questo, un piccolo miracolo può sempre succedere e Jaguar resta pronta a cogliere ogni opportunità. C’è però un altro obiettivo concreto: Jaguar è ancora in testa al Campionato Costruttori, con un margine risicato. Riportare quel trofeo a casa resta quindi la priorità per la gara di domani.
Il messaggio radio era tutto per Evans
Da Costa spiega di essere stato il primo a mettersi a disposizione del compagno. La squadra, infatti, non avrebbe sfruttato appieno tutte le proprie risorse se non avesse puntato su Evans. Una scelta che, secondo il portoghese, avrebbe potuto davvero riportare Evans in lotta con Wehrlein, anche se alla fine l’esito è stato sfortunato. Il team non poteva permettersi di fare altrimenti, sapendo che il proprio compagno e amico era lì accanto. “È racing”, conclude Da Costa. In un campionato di 17 gare ci sono cose fatte bene e altre meno bene. Ora, però, tutta l’attenzione è già rivolta a domani.
Domanda del pubblico: quanto sarà caotica e intensa la gara di domani, e come pensate di sfruttarla a vostro vantaggio?
Pascal Wehrlein: “Buona domanda: onestamente non so cosa aspettarmi. Ci sono ancora un paio di sedili in ballo per il prossimo anno, quindi per alcuni piloti sarà importante avere un’altra buona giornata da mostrare. Sul fronte campionato c’è ancora moltissimo in palio, quindi sarà sicuramente una gara molto combattuta“.
Jake Dennis: “Nulla da aggiungere, se non che a Londra è sempre un caos: non ho idea di come sarà l’ultima gara di questa Gen3“.
Nel media pen
Subito dopo la conferenza, altre due voci dal paddock:
Dan Ticktum: cosa è successo nel finale di gara?
Dan Ticktum: “Semplicemente, quando le gomme si scaldano, soffriamo tantissimo in trazione, la macchina non va bene quando le gomme sono calde. Le Jaguar sono molto più forti in trazione, e alla fine della gara diventa tutto più difficile“.
Sulla gara di domani, potenzialmente la sua ultima in Formula E , Ticktum resta cauto: darà il massimo, sa che c’è una possibilità di avere un sedile per il prossimo anno, ma al momento non ha ancora certezze. Un finale di stagione vissuto con più di un punto interrogativo sul proprio futuro.
Jake Dennis, nel media pen
Nel breve scambio nel media pen, Dennis ha ribadito la sua soddisfazione per la gara appena conclusa, sottolineando di aver superato diversi avversari con una macchina che definisce molto competitiva. Guardando a domani, ha spiegato che la sua posizione è comunque favorevole: può laurearsi campione anche arrivando quinto, a patto che Wehrlein chiuda fuori dalla top ten, ma l’obiettivo dichiarato resta comunque quello di vincere la gara e il titolo sul campo. Un eventuale trionfo, ha aggiunto, rappresenterebbe per lui il traguardo di diventare Campione del Mondo per la seconda volta.
Un sabato che ha già ridisegnato la lotta iridata: da nove a tre contendenti, con Jaguar TCS Racing ancora viva nella corsa a squadre nonostante l’uscita di scena di Da Costa dal discorso piloti. Appuntamento a domani, per l’ultimo atto della Gen3 a Londra.


