Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Spagna al Madring grazie a un episodio fortunato, ma il team Mercedes ha giocato un ruolo importante
Non c’è alcun dubbio che Andrea Kimi Antonelli abbia vinto la gara del Madring beneficiando di un episodio fortunato. Grazie alla VSC, il pilota bolognese ha potuto effettuare il pitstop in regime di gara neutralizzata sopravanzando Lando Norris al comando della gara. Il Campione del Mondo infatti, aveva da poco oltrepassato la linea di ingresso ai box nel momento in cui la Direzione gara ha comunicato l’uscita della Virtual Safety Car.
La fortuna non è stata però l’unico ingrediente che in quel momento ha cambiato le sorti del Gran Premio. Da un’analisi delle telemetrie e delle comunicazioni radio, infatti, appare evidente quanto Kimi e il muretto Mercedes abbiano valutato perfettamente la situazione. Peter Bonnington all’uscita della bandiera gialla ha immediatamente avvisato Antonelli che, consapevole dell’opportunità che si sarebbe presentata, ha rallentato.
Il leader del Mondiale ha infatti percorso il tratto tra Curva 19 e Curva 20 tra i 15 e 18 km/h più lento di Max Verstappen, che lo seguiva a 6 secondi di distanza. “Ho rallentato un po’ proprio per vedere se fosse uscita la VSC prima dell’ingresso ai box” ha dichiarato. “È andata benissimo, il tempismo è stato perfetto“.
Lucidità e maturità
Al termine della gara Antonelli ha ammesso quanto la Virtual Safety Car abbia deciso le sorti del Gran Premio. “Nel complesso Lando meritava di vincere“, ha sostenuto. “Ci teniamo stretta questa vittoria e guardiamo avanti per capire dove migliorare”. Seppur l’aiuto del Team Mercedes sia stato evidente, Kimi ha dimostrato ancora una volta grande maturità nella gestione degli episodi chiave e della mentalità acquisita. “Affrontiamo una gara alla volta, senza cercare di strafare. Voglio solo godermela il più possibile e continuare ad alzare l’asticella: i rivali sono sempre più veloci“.
A nove appuntamenti dal termine, Kimi riconosce l’importante vantaggio in classifica ma non vuole abbassare la guardia. “Non voglio gestire o fare calcoli, continuo a spingere e a godermi ogni weekend. Poi vedremo a fine anno”. Di certo, la Mercedes può ormai contare su un top driver sempre più completo, pronto a veder premiato il grande lavoro di crescita che ha svolto.
Di Jacopo Bertaglio


