Il GP d’Ungheria di George Russell si è complicato fin dalla partenza a causa di un problema alla sua power unit

Le ultime gare per il numero 63 della Mercedes non sono state particolarmente fortunate. Anche nell’ultimo appuntamento in Ungheria, infatti, il pilota inglese ha dovuto fare i conti con diversi problemi tecnici. A quattro secondi dal via, mentre George Russell gestiva il pedale dell’acceleratore per preparare lo spunto dalla griglia, il motore della sua Mercedes ha iniziato a comportarsi in modo del tutto imprevedibile.

A spiegare l’accaduto nel post-gara è stato lo stesso George Russell: “Ero sull’acceleratore per tenere alti i giri e, all’improvviso, il motore ha iniziato a salire e scendere di regime in modo incontrollato. Ho provato a correggere con il pedale, ma la power unit non rispondeva ai miei input.” Di conseguenza, per evitare di far pattinare eccessivamente le gomme o danneggiare l’unità, Russell ha ridotto la pressione sul pedale. Questo sfasamento tra il comando del pilota e la risposta del software ha provocato lo stallo del motore, facendo scattare l’anti-stall e facendo precipitare Russell in fondo al gruppo.

 

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La conferma dell’errore da parte del team e la rimonta di Russell

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha confermato la versione di George Russell, assumendosi la piena responsabilità dell’accaduto. Nello specifico, la causa radice risiede nella sostituzione d’emergenza del motore effettuata il sabato sera. Dopo una perdita d’acqua rimediata durante le qualifiche, i meccanici hanno dovuto installare una nuova power unit, che non ha potuto beneficiare delle consuete fasi di taratura nelle prove libere.

Nonostante il disastro iniziale, Russell è riuscito a mettersi alle spalle la frustrazione. Grazie a un ritmo costante e a una serie di sorpassi decisivi, il pilota britannico ha completato una solida gara di rimonta. Limitando i danni prima della pausa estiva della Formula 1. Resta tuttavia l’amaro in bocca in casa Mercedes per una serie di sbavature tecniche che hanno condizionato gli ultimi weekend di gara. Il team di Brackley lavorerà durante la sosta per affinare la calibrazione dei software ed evitare il ripetersi di simili inconvenienti al rientro in pista.