Terminato il fine settimana del GP dell’Azerbaijan: la sintesi del Gran Premio
Cala ufficialmente il sipario sul fine settimana azero della Formula 1. Nel decimo compleanno di Baku, la sintesi del GP dell’Azerbaijan appare certo più semplice del solito, con pochi sorpassi e altrettanti colpi di scena. Molti dei quali durante le ripartenze. Un circuito, quello di Baku, che ha sempre regalato tante emozioni e che, seppur forse in minore quantità, oggi non è stato da meno. 47° la temperatura dell’asfalto, 27° quella dell’aria.
Continua in modo negativo il fine settimana di Kimi Antonelli, con problemi già al via. Criticità che fortunatamente, però, non hanno impedito all’italiano di gareggiare e partire dalla casella prevista. Partenza forte, invece, per il compagno di squadra George Russell, che riesce a mantenere la pole per gran parte della gara. Il pilota della Mercedes è subito inseguito dalla McLaren di Oscar Piastri. Per l’australiano, così come per tutta la scuderia di Woking, l’Azerbaijan non ha certo regalato il risultato sperato. Soprattutto non dopo aver trascorso moltissimi giri in seconda posizione, a un passo dal podio.
Red Bull contro Red Bull
Buona partenza anche per Alex Albon che, con la sua William, raggiunge subito l’11esima posizione. Ottimo inizio per entrambe le vetture Red Bull, con Max Verstappen che riesce a superare Hamilton e Norris già al secondo giro, Isack Hadjar subito dietro. Al nono giro, prima bandiera gialla causata dal ritiro di Lance Stroll. Bandiera, però, di brevissima durata, vista la posizione agevole dell’Aston Martin, locata nelle vicinanze di una via di fuga. Medesima sorte toccata al compagno di Scuderia, Fernando Alonso, ritiratosi poi al 22esimo giro. Intanto, diverse le lamentele di Lewis Hamilton per mancanza di energia.
Continua, durante il Gran Premio, è la battaglia “casalinga” tra le due monoposto Red Bull. Con Hadjar e Verstappen che procedono a diversi scambi di posizione. Contemporaneamente, lungo in curva 1 per Lando Norris al 30esimo giro. Il pilota perde due posizioni ma riesce a rientrare in pista. Il giro dopo, conclusione amara a Baku per Albon. Il pilota, infatti, finisce a muro e provoca, oltre alla bandiera gialla, l’uscita della Safety Car. Il pilota thailandese esce illeso e in autonomia dalla propria vettura. La maggior parte dei piloti approfitta della situazione e rientra ai box.
Diverse bandiere gialle, diverse Safety Car
La Safety Car termina al 35esimo giro. Ripartenza durata relativamente poco a causa di un contatto immediato tra le due Alpine e Lando Norris. Tutti e tre i piloti sono out dalla gara. Ennesima bandiera gialla, ulteriore Safety Car. Contatto anche tra Liam Lawson e Arvid Lindblad, con i due piloti che, però, riescono a restare in gara. Alla nuova ripartenza, al 38esimo giro, Russell cambia strategia e riesce a mantenere la prima posizione.
La maledizione di Baku sembra non intenzionata a terminare per Oscar Piastri. Dopo essere stato secondo per gran parte della gara, l’australiano va lungo e perde numerose posizioni. Terminando così il Gran Premio fuori dai punti. Un’ulteriore brutta notizia per la McLaren che, dopo il ritiro di Norris, non riesce a guadagnare alcun punto per la Scuderia. Lotta finale tra Verstappen e Russell, circondata da un’ulteriore bandiera gialla causata da Valtteri Bottas andato a muro. A chiudere in pole, dopo un’ottima gara, è George Russell. In prima posizione durante tutto il corso del Gran Premio. Secondo Verstappen, terzo Hadjar. Quarta posizione per Charles Leclerc, quinto Kimi Antonelli.
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