GP Azerbaijan, l’ordine d’arrivo: Russell vince davanti alle Red Bull

L’ordine d’arrivo del GP d’Azerbaijan vede George Russell conquistare la vittoria sul circuito di Baku, davanti alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Il britannico ha mantenuto la prima posizione sin dal via, riuscendo a gestire la pressione esercitata dall’olandese nelle fasi finali di gara.

 

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È risaputo: il circuito cittadino di Baku non favorisce i sorpassi, ma la vicinanza ai muri non lascia margine d’errore. Tant’è che la gara è stata fortemente condizionata dai due ingressi della Safety Car e dalle conseguenti ripartenze. Il primo a finire contro le barriere è stato Alexander Albon, mentre, poco dopo, Franco Colapinto è stato protagonista di un incidente che ha coinvolto anche il compagno di squadra, Pierre Gasly, e l’incolpevole Lando Norris.

L’incidente del pilota della Williams ha consentito a tutti i piloti di effettuare il proprio pit stop, durante il regime di Safety Car, ricompattando così il gruppo. La seconda sospensione della gara ha, poi, portato a una nuova ripartenza, creando le condizioni per assistere a una gara ancora più incerta e combattuta, fino alla bandiera a scacchi.

Russell fa il vuoto, Verstappen ci prova fino alla fine

A Baku, George Russell non sbaglia e centra la sua terza vittoria stagionale. Il pilota della Mercedes ha recuperato così terreno su Kimi Antonelli, che resta comunque saldamente in testa alla classifica mondiale con 66 punti di vantaggio. Dal canto suo, il bolognese è riuscito a limitare i danni sfruttando i due ingressi della Safety Car e risalendo fino alla quinta posizione, conquistando così punti preziosi per il campionato.

La Red Bull sembra essere decisamente più competitiva sulla lunga distanza. Max Verstappen ci ha provato fino all’ultimo giro e ha chiuso la gara quasi in volata, tagliando il traguardo a un decimo da Russell. Ottima prestazione anche per il suo compagno di squadra, Isack Hadjar, tornato in pista dopo tre gare di assenza, che ha così regalato alla Red Bull un doppio podio.

McLaren e Ferrari, una gara da dimenticare

Giornata da dimenticare, invece, per le due McLaren. Oscar Piastri è rimasto in lotta per il podio per buona parte della gara, prima di incappare in un bloccaggio che lo ha fatto scivolare in 14esima posizione. Anche Lando Norris è stato protagonista di un lungo e, poco dopo, è rimasto coinvolto nell’incidente tra le due Alpine, che lo ha costretto al ritiro.

 

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Continua il momento negativo per la Scuderia di Maranello, ancora una volta lontana dalla lotta per le posizioni di vertice. Le Ferrari hanno faticato a difendersi dagli attacchi degli avversari, subendo diversi sorpassi nel corso della gara. Charles Leclerc ha così chiuso al quarto posto, mentre Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo in sesta posizione.

L’ordine d’arrivo del GP di Baku

  1. G. Russell (Mercedes)
  2. M. Verstappen (Red Bull)
  3. I. Hadjar (Red Bull)
  4. C. Leclerc (Ferrari)
  5. K. Antonelli (Mercedes)
  6. L. Hamilton (Ferrari)
  7. A. Lindblad (Racing Bulls)
  8. E. Ocon (Haas)
  9. O. Bearman (Haas)
  10. C. Sainz (Williams)
  11. N. Hulkenberg (Audi)
  12. L. Lawson (Racing Bulls)
  13. G. Bortoleto (Audi)
  14. O. Piastri (McLaren)
  15. S. Perez (Cadillac)
    Rit. V. Bottas (Cadillac)
    Rit. F. Colapinto (Alpine)
    Rit. P. Gasly (Alpine)
    Rit. L. Norris (McLaren)
    Rit. A. Albon (Williams)
    Rit. F. Alonso (Aston Martin)
    Rit. L. Stroll (Aston Martin)