GP Azerbaijan, McLaren porta delle novità a Baku
Il GP dell’Azerbaijan per McLaren è iniziato con una giornata di prove libere produttiva, ma non priva di difficoltà. Sul circuito cittadino di Baku, il team di Woking ha portato un importante pacchetto di aggiornamenti per la MCL40, raccogliendo i primi dati sul comportamento delle nuove componenti.
I segnali iniziali sono stati incoraggianti, anche se la squadra deve ancora riuscire a sfruttare completamente il potenziale degli aggiornamenti.
Secondo Rob Marshall, Chief Technical Officer e Chief Designer, i primi dati hanno mostrato che la vettura si sta comportando come previsto dalle simulazioni:
Abbiamo introdotto un aggiornamento significativo questo fine settimana e i dati iniziali suggeriscono che la vettura si sta comportando come previsto dalle nostre simulazioni.
Marshall ha però aggiunto che il team non ha ancora «sfruttato tutto il suo potenziale».
La prima sessione di prove libereprove libere è stata complicata. Oscar Piastri ha accusato delle vibrazioni ai freni anteriori, mentre la vettura di Lando Norris ha riportato un problema al fondo. Un inconveniente simile è stato successivamente individuato anche sulla monoposto di Piastri.
La squadra ha quindi applicato una soluzione provvisoria per permettere ai piloti di continuare a girare e ha effettuato interventi più completi tra FP1 e FP2.
Il resoconto della prima giornata a Baku del team di Woking
Nonostante le difficoltà, entrambi i piloti hanno potuto completare un programma più consistente nella seconda sessione. Norris ha concluso FP2 al sesto posto con un tempo di 1:44.831, mentre Piastri ha chiuso ottavo in 1:44.857. In FP1, invece, Norris aveva ottenuto il quattordicesimo posto con 1:46.981, mentre Piastri era stato sesto con 1:46.398.
Norris ha descritto la giornata come un inizio complicato, soprattutto a causa dei giri persi nella prima sessione, ma ha evidenziato anche alcuni aspetti positivi:
Nel complesso, la macchina è abbastanza piacevole da guidare, ma su un circuito a bassa velocità con un lungo rettilineo stiamo perdendo terreno.
Il pilota britannico ha quindi sottolineato l’importanza del lavoro sui dati durante la notte per cercare di ridurre il distacco nelle sessioni successive.
Anche Piastri ha considerato positiva la giornata, definendola «interessante ma produttiva». L’australiano ha spiegato che c’è ancora molto da imparare con le nuove componenti e ha sottolineato i progressi fatti durante FP2, soprattutto sul ritmo nei long run. Per il venerdì, l’obiettivo sarà continuare a migliorare la vettura e cercare di recuperare parte del distacco dalla Mercedes in vista delle qualifiche.
La giornata di Baku lascia quindi McLaren con diversi dati da analizzare. Il nuovo pacchetto sembra funzionare secondo le aspettative iniziali, ma il team deve ancora trovare il miglior compromesso per sfruttarlo pienamente. Come ha spiegato Marshall, il lavoro notturno sarà fondamentale: «Si tratta di aumentare la fiducia dei piloti, ottimizzare il set-up ed estrarre le prestazioni che crediamo siano presenti nel pacchetto».
Per McLaren, il lavoro proseguirà dunque con l’obiettivo di arrivare alle qualifiche con una MCL40 più competitiva e meglio adattata alle caratteristiche molto particolari del circuito di Baku.


