Formula 1 Gulf Air Bahrain GP in Malesia 2026, round 16. In via eccezionale, si torna a correre a Sepang, in sostituzione del Sakhir

La Formula 1 affronta la seconda tappa di questo trittico di gare iniziato in Azerbaijan. Questa volta si vola in Malesia, sul celebre Sepang International Circuit, dove in via eccezionale si disputerà il GP Bahrain 2026.

Perché si corre in Malesia il GP del Bahrain?

Nel calendario originale della stagione 2026, la tappa del Sakhir si sarebbe dovuta svolgere nella prima parte dell’anno. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e i conflitti in Medio Oriente hanno portato alla cancellazione di diversi appuntamenti nell’area (tra cui Arabia Saudita, Qatar, Bahrain e Abu Dhabi).

Per garantire un campionato da almeno 20-23 gare, la FIA e la Formula 1 hanno vagliato soluzioni alternative: da qui l’accordo con la Malesia per riaprire le porte di Sepang e recuperare la denominazione del GP Bahrain. Un modello di emergenza che potremmo rivedere anche per la chiusura di stagione, con Imola in preallarme secondo le ultime indiscrezioni per rilevare la data di Abu Dhabi.

Il ritorno a Sepang dopo 9 anni

La Formula 1 ritrova così il Sepang International Circuit a nove anni dall’ultima edizione disputata nel 2017, che vide il trionfo di Max Verstappen su Red Bull.

Presente nel Circus dal 1999 al 2017, Sepang ha la reputazione di regalare gare imprevedibili ed entusiasmanti: la combinazione di meteo tropicale variabile, ampie opportunità di sorpasso e un layout tecnico che premia il coraggio dei piloti, ha prodotto momenti memorabili nella storia di questo sport.

Fuori dalla pista, i visitatori possono immergersi nella vivace cultura malese, apprezzarne la cucina di livello mondiale e raggiungere facilmente Kuala Lumpur. D’altra parte, la vicinanza del circuito al Kuala Lumpur International Airport la rende una delle destinazioni più comode dell’intero calendario di Formula 1.

La prima volta per quasi tutti

La Formula 1 torna a Sepang, in una veste profondamente cambiata rispetto all’ultima volta, specialmente nell‘aerodinamica e nella tecnologia.

Sarà affascinante scoprire come le monoposto di nuova generazione interpreteranno un tracciato così completo, che richiede un assetto a medio-alto carico aerodinamico: serve trazione e stabilità nelle veloci curve ad alto raggio del primo e secondo settore, senza però sacrificare la velocità di punta sui due lunghi rettilinei gemelli.

Per gran parte dei piloti della griglia, a eccezione dei veterani come  Lewis Hamilton e Fernando Alonso, Sergio Pérez, ma anche Carlos Sainz e l’ultimo vincitore Max Verstappen, si tratterà del debutto assoluto a Sepang.

Le prove libere saranno quindi fondamentali: permetteranno ai piloti di prendere i riferimenti, e ai team di aggiornare i vecchi dati, per affinare i set-up tra staccate violente e gestione del degrado gomma, sempre con l’incognita del mutevole meteo tropicale.

La sfida iridata: il passaggio di testimone e il fattore Petronas

In vetta al Mondiale c’è sempre Andrea Kimi Antonelli, voglioso di riscattare il difficile weekend di Baku. Al debutto a Sepang, il giovane azzurro punterà sicuramente alla vittoria a nove anni di distanza dall’ultimo successo di Max Verstappen nel 2017: quasi un suggestivo passaggio di testimone verso il sogno iridato.

A contendergli il primato c’è il compagno George Russell, reduce dal trionfo in Azerbaijan. Per Mercedes è una gara dal valore speciale: l’obiettivo è vincere sulla pista di casa del partner storico Petronas.

Ferrari caccia il riscatto nei luoghi del mito

La Ferrari cerca il riscatto su un tracciato storicamente amico, teatro di trionfi indimenticabili come l’iconica festa iridata delle parrucche rosse nel 2000. Nonostante il momento, Charles Leclerc e Lewis Hamilton puntano a un cambio di passo: la pista sulla carta è impegnativa per la SF-26, ma la vettura di Maranello ha già dimostrato di saper sorprendere.

Red Bull in ascesa e bagarre a centro gruppo

Red Bull arriva a Sepang, con una vettura in crescita grazie agli ultimi aggiornamenti. Max Verstappen vuole rinfrescare la memoria a tutti vincendo come nel 2017, mentre Isack Hadjar cerca conferme dopo la bella prestazione di Baku.

Attenzione alle sfide in centro gruppo e per la zona punti: i lunghi rettilinei e le forti staccate di Sepang, sicuramente garantiranno battaglia vera tra tutti i pretendenti.

Sepang International Circuit

Sede storica del Gran Premio di Malesia, il circuito sorge nel distretto di Sepang (stato di Selangor), a circa 60 chilometri dalla capitale Kuala Lumpur e a breve distanza dall’aeroporto internazionale.

Progettato da Hermann Tilke e inaugurato nel 1999 con concezioni costruttive all’avanguardia per l’epoca, Sepang è stato a lungo il modello di riferimento per tutti i tracciati moderni, grazie alle sue ampie e funzionali tribune, le strutture del paddock di alto livello e sale stampa di prim’ordine.

Il tracciato si percorre in senso orario ed è lungo 5.543 metri. Il layout comprende 15 curve (alcune ad ampio raggio e molto veloci) e due lunghi rettilinei raccordati da un tornante lento (Curva 15), che può rappresentare uno dei principali punti di sorpasso.

Dal punto di vista aerodinamico si richiede un assetto a medio-alto carico per garantire stabilità nei curvoni veloci, mantenendo però un’ottima velocità di punta sui rettilinei. Nel corso degli anni, la pista è stata oggetto di interventi di riasfaltatura, riprofilatura del camber (pendenza) delle curve e ammodernamento delle vie di fuga.

A rendere estrema la tappa malese, sono sicuramente l’elevata umidità e le alte temperature tropicali, che mettono a dura prova la resistenza fisica dei piloti e l’affidabilità delle vetture. Senza dimenticare l’incognita dei classici e improvvisi temporali monsonesici, capaci di stravolgere le condizioni d’aderenza in pochi minuti. In condizioni asciutte, la media oraria si attesta attorno ai 200 km/h.

GP Bahrain Malesia guida anteprima
© Red Bull Content Pool

Sollecitazioni e freni

Dal punto di vista meccanico, il circuito è particolarmente impegnativo per l’impianto frenante. Secondo le rilevazioni dei tecnici Brembo, la staccata più severa è quella in fondo al rettilineo principale (Curva 1): le monoposto arrivano a gran velocità e affrontano una forte decelerazione percorrendo poco più di 140 metri, con i piloti chiamati a esercitare un carico sul pedale del freno superiore ai 150 kg.

Sul fronte della Power Unit e della trasmissione, invece, il tracciato risulta mediamente severo, con circa 60-65 cambi di marcia a giro.

Pirelli: C2, C3, C4

Per il grande ritorno a Sepang, Pirelli ha scelto le tre mescole medie della gamma 2026:

  • C2 P Zero White hard;
  • C3 P Zero Yellow medium;
  • C4 P Zero Red soft.

Pirelli ha preferito questa combinazione, anziché le mescole più dure (C1), con l’obiettivo di offrire ai team più opzioni strategiche, e stimolare la scelta tra una o due soste.

Il S.I.C. è un tracciato con una superficie omogenea. Gran parte della pista risale ai lavori del 2016 e presenta un’abrasività elevata, dovuta all’usura degli anni; il tratto tra Curva 7 e Curva 12 è stato riasfaltato di recente (2023), offrendo grip e usura differenti.

I team ritrovano Sepang dopo nove anni, ma per loro è come partire da un “foglio bianco”, con queste monoposto di nuova generazione, che non hanno mai girato su questo tracciato: sarà importante, riuscire a raccogliere dati utili già da venerdì con le prove libere.

In Malesia, una delle caratteristiche è l’imprevedibilità del meteo: oltre al caldo e all’alto tasso di umidità, c’è l’incognita costante dei temporali tropicali pomeridiani, che potrebbero portare a far scendere in pista le coperture Intermediate e Full Wet.

GP Bahrain Malesia guida anteprima
© Pirelli Press Area

Che tempo che farà?

Dopo ben nove anni di assenza, la Malesia torna a ospitare la Formula 1, trovando nuovamente collocazione nella seconda parte del Campionato. Da queste parti, a inizio autunno le temperature medie tendono a essere leggermente più miti. Ciononostante, tracciare previsioni meteo precise e affidabili resta un’impresa ardua: a Sepang le condizioni atmosferiche cambiano in modo repentino, passando nel giro di pochi minuti da un sole splendente a veri e propri diluvi tropicali.

Anche sul fronte delle temperature e dell’umidità, i valori rimangono elevati e soggetti a sbalzi improvvisi.

Vi riportiamo di seguito il quadro meteo stimato per il weekend; tuttavia, sia per i team in pista che per i tifosi, sarà fondamentale tenere sempre un occhio ai monitor e uno al cielo per non farsi cogliere impreparati.

Venerdì 02 ottobre 2026

Temperature: max 30°C, min 23°C; Cielo parzialmente nuvoloso, con possibilità di temporali isolati nel pomeriggio (40%); Umidità all’80%. Vento da Sud-Ovest a 10 km/h

 Sabato 03 ottobre 2026

Temperature: max 30°C, min 24°C; Cielo soleggiato al mattino e nuvoloso al pomeriggio, con possibilità di rovesci (55%); Umidità al 78%. Vento da Ovest a 12 km/h

Domenica 04 ottobre 2026

Temperature: max 29°C, min 23°C; Cielo nuvoloso con elevata possibilità di temporali tropicali nel pomeriggio (75%). Umidità all’85%. Vento da Ovest-Sud-Ovest a 14 km/h