La nuova ala a basso carico funziona, ma c’è da migliorare: il venerdì di McLaren al GP del Belgio
Una giornata non semplicissima quella del venerdì del GP del Belgio per la scuderia McLaren. Buoni dati raccolti da Lando Norris, settimo in FP1 e secondo nella sessione successiva, più complicate le libere di Piastri. L’australiano è stato bloccato da una perdita idraulica alla fine della prima finestra di prove libere. Ciò ha richiesto la sostituzione del cambio ed è costata tempo prezioso in pista durante le FP2 al numero #81. Nonostante ciò, anche Piastri ha potuto raccogliere dati per il team durante la sessione due di prove.
La nuova ala del team di Woking, a basso carico, portata in pista apposta per il tracciato di Spa, è stata montata sulla vettura del pilota di Melbourne e confrontata con quella del compagno di squadra. Ha così percorso tutta la sessione di FP1 prima che il sopracitato problema lo affliggesse a fine prove. Pur perdendo le simulazioni di partenza, Piastri ha potuto portare ai box la vettura per farla controllare dai meccanici. Le FP2, segnate da due bandiere rosse, sono iniziate con 19 minuti di ritardo per l’#81, ma completate con un sesto posto. Norris, nel frattempo, si è allineato al collega montando la nuova ala posteriore.
Le dichiarazioni dei piloti
Le parole di Lando Norris:
“Una giornata in progressivo miglioramento in pista a Spa. La prima sessione non è stata ottimale a causa di alcuni problemi che ci hanno costretti a rimanere ai box, ma tra la FP1 e la FP2 abbiamo compiuto alcuni passi avanti positivi con la vettura. Il ritmo sul giro singolo sembra ragionevole e ora siamo un po’ più soddisfatti del bilanciamento rispetto a questa mattina. Tuttavia, non vogliamo correre troppo. Abbiamo già visto questo andamento nei venerdì e ci aspettiamo che domani i principali concorrenti mostrino meglio le loro carte”.
“Il nostro obiettivo è analizzare i dati durante la notte, per vedere se riusciamo a fare un altro passo avanti nelle prove libere di domani, prima di affrontare le qualifiche. Domani vedremo a che punto siamo realmente e continueremo a lavorare sodo per proseguire nella giusta direzione, nonostante la frustrazione per la penalità di 10 posizioni in griglia di partenza di domenica, dovuta all’utilizzo di una quarta unità elettronica di potenza”.
Piastri, invece, più breve:
“Nel complesso, è stata una giornata discreta. Purtroppo, abbiamo ritardato l’uscita in pista nella FP2 perché il team ha dovuto risolvere la causa della perdita idraulica verificatasi alla fine della FP1. Grazie a loro per aver lavorato senza sosta per risolvere il problema. Tuttavia, abbiamo fatto buoni progressi nella FP2 e il nostro ritmo sembra discreto. Stiamo andando nella giusta direzione e siamo in una buona posizione per migliorare ulteriormente domani nella FP3 e nelle qualifiche”.
Neil Houldey conclude dichiarando come il Campione del Mondo in carica abbia trovato il proprio setup, ringraziando inoltre i meccanici per il lavoro svolto nel sistemare la scatola del cambio, invece, dell’australiano. L’ala posteriore da basso carico sembra funzionare come sperato e la collaborazione tra i due piloti potrà aiutarli a migliorare ancora di più in vista delle qualifiche.


