Bottas firma la pole e si prende la prima piazzola. Verstappen secondo, terzo Sainz. Gran performance di Hamilton, quinto

E’ passato solo un giorno dalle qualifiche anticipate di ieri, ma sembra trascorso un secolo. Complici i tempi biblici della FIA nel prendere una decisione sul destino dei due contendenti al titolo mondiale, Hamilton e Verstappen. Nella giornata di ieri, infatti, dopo la pole position del sette volte campione del mondo, ecco il famoso fulmine a ciel sereno che tanto si teme quando le cose vanno bene: il sistema DRS della W12 di Lewis sarebbe irregolare. Investigazione per lui. Qualche ora dopo, è la volta di Max, inchiodato da un video amatoriale girato da un fan sulle tribune, in cui si vede chiaramente l’olandese toccare la Mercedes in parco chiuso.

Inizia così un tira e molla infinito tra i team coinvolti e la Federazione, che lascia passare persino la seconda sessione di prove libere di questa mattina prima di emettere i comunicati ufficiali che squalificano Hamilton e infliggono una multa pari a 50.000 euro a Verstappen. Con la penalità di 5 posizioni da scontare domani in gara a causa della sostituzione dell’ICE, la strada per l’ottavo titolo del numero 44 è sempre più insidiosa.
Una Sprint Race che è quindi iniziata quasi 24 ore prima sul ruolino di marcia, fosse anche solo per la trepidante attesa in cui l’organizzazione del Circus ci ha lasciati.

VERSTAPPEN PARTE MALE E BOTTAS NE APPROFITTA

E così, tra tutti i colpi di scena del caso, si spengono i semafori su questi 30 minuti di gara a Interlagos, con Verstappen che scatta dalla prima piazzola, seguito da Bottas e Perez. In partenza, l’olandese viene subito beffato da un super Bottas, che si prende la leadership, e dal ferrarista Sainz. Un fuori pista per l’alfiere Red Bull gli costa altro tempo sul crono. Nel frattempo, in fondo al gruppo, Hamilton guadagna diverse posizioni nelle prime curve e una disavventura per Raikkonen lo porta in fondo alla griglia, dopo un contatto con il compagno Giovinazzi.

Due giri in gran carriera e le due Ferrari sembrano accusare maggiormente il colpo, soffrendo un primo deterioramento delle gomme; ne è la prova la battaglia tra Leclerc e Norris, che con la sua McLaren si porta davanti al Cavallino, e la crescente pressione di Perez sullo spagnolo Sainz.
Continua invece la lotta contro il tempo di Hamilton, che, dopo quattordici giri su ventiquattro, è già salito fino alla nona posizione.

GP BRASILE, SPRINT RACE: CHE RIMONTA DI HAMILTON! SAINZ SUL PODIO

Ultimi dieci giri all’insegna dell’adrenalina, con un indemoniato Verstappen che, dopo l’errore al via, tenta di recuperare terreno su Bottas, rosicchiando al finlandese decimi importanti a ogni curva.
Le due Ferrari sempre più in difficoltà: Sainz si lamenta con il muretto box per lo stato degli pneumatici e Leclerc viene facilmente superato dalla Mercedes di Hamilton a quattro giri dalla bandiera a scacchi. Ma lo spagnolo tiene duro e rimane aggrappato alla terza piazzola.

Il numero 55 della Rossa conquista così la terza posizione; alle sue spalle Perez e un grande Hamilton, da ultimo a quinto. A causa della sostituzione dell’ICE, domani l’inglese partirà quindi decimo. McLaren sesta e undicesima con Norris e Ricciardo; AlphaTauri retrocede in ottava posizione con Gasly e in 15esima con Tsunoda. Ocon con Alpin nella top ten (in nona posizione) e in 12esima con Alonso. In fondo, le due Williams, l’Alfa Romeo di Raikkonen e le due Haas.

Qui, la classifica completa della Sprint Race:

Sprint Race
Credits: Formula 1, Twitter.com