McLaren non totalmente soddisfatta dal venerdì del GP d’Italia, da rivedere per il sabato

La McLaren chiude il venerdì del GP d’Italia 2026 con una giornata utile sul fronte della raccolta dati, ma ancora distante dagli obiettivi prefissati. Sul tracciato di Monza, Lando Norris e Oscar Piastri hanno completato un intenso programma di lavoro con la MCL40, senza però riuscire a trovare il ritmo necessario per inserirsi stabilmente nella lotta per la vittoria. Il quadro emerso dalle prime due sessioni è piuttosto chiaro: McLaren deve ancora trovare performance, soprattutto in vista di una qualifica che si preannuncia estremamente serrata.

Norris: “Non siamo dove dobbiamo essere”

Lando Norris non ha nascosto le difficoltà incontrate dalla McLaren nel corso del venerdì. Il pilota britannico ha sottolineato come il livello di competitività della vettura non sia ancora quello necessario per puntare alla vittoria.

“Il ritmo non è dove deve essere in questo momento.”

Particolarmente interessante l’analisi del comportamento della MCL40: secondo Norris, il team deve trovare performance proprio nelle curve nelle quali si aspettava di essere più forte, mentre la vettura ha mostrato un rendimento migliore del previsto nei punti del tracciato considerati più problematici.

La situazione, inoltre, appare estremamente equilibrata:

“È molto serrato davanti e anche il gruppo dietro non è lontano.”

Norris è però realista sulle possibilità di sabato. Al momento, secondo il britannico, la McLaren non sembra avere il passo necessario per giocarsi la pole position.

“Non penso che al momento siamo nella lotta per la Pole.”

L’obiettivo immediato sarà quindi quello di migliorare il bilanciamento della vettura e sfruttare al massimo il pacchetto a disposizione.

Piastri: “Abbiamo raccolto molti dati”

Anche Oscar Piastri ha evidenziato la grande quantità di informazioni raccolte durante la prima giornata a Monza.

“Abbiamo imparato una buona quantità di cose e raccolto molti dati, dandoci una solida base su cui lavorare durante la notte.”

Il sesto posto ottenuto in FP2 rappresenta un passo avanti rispetto all’undicesima posizione della prima sessione, ma il pilota australiano non considera ancora sufficiente il livello di performance raggiunto. La priorità sarà dunque sfruttare il lavoro degli ingegneri durante la notte per presentarsi in FP3 con una vettura più competitiva:

“Ci concentreremo sullo sbloccare più performance durante la notte e vedremo quanto altro potremo ottenere dalle FP3 in vista delle Qualifiche.”

McLaren, una notte decisiva davanti per il GP d’Italia

Il venerdì di Monza consegna quindi alla McLaren una fotografia abbastanza netta della situazione: la MCL40 è migliorata tra FP1 e FP2, ma non ha ancora il passo per essere considerata una delle favorite alla vittoria. Il lavoro notturno sarà fondamentale per comprendere i dati raccolti con i diversi assetti e con l’H-Wing, intervenendo soprattutto sul bilanciamento della vettura e sull’efficienza complessiva del pacchetto.

Con quattro squadre racchiuse in pochi decimi e margini ridottissimi anche alle loro spalle, ogni dettaglio potrebbe fare la differenza. Norris e Piastri avranno quindi a disposizione un’ultima sessione di prove libere per affinare la MCL40 prima di affrontare le qualifiche del GP d’Italia. A Monza, per la McLaren, la parola d’ordine è una sola: trovare performance.