Formula 1 Tag Heuer GP Spagna 2026, round 14: Madrid e il suo tracciato all’esordio nel weekend. Una novità che andremo a scoprire con questa guida
La Formula 1 approda a Madrid, sul circuito di Madring, costruito appositamente per ospitare il GP di Spagna 2026.
Ma c’è da dire che, non è la prima volta per la Formula 1 a Madrid, in quanto in passato la Capitale spagnola ha ospitato nove gare del Campionato del Mondo tra il 1968 e il 1981, sul Circuito del Jarama a nord della città. In quelle occasioni, ci sono state vittorie indimenticabili e con protagonisti piloti del calibro di Niki Lauda e Gilles Villeneuve.
45 anni dopo l’ultima volta, Madrid torna ma con un nuovissimo circuito cittadino e semi-permanente di 5,4 km e con 22 curve, che si snoda intorno al centro fieristico IFEMA. Un impianto che nel corso dei lavori, non ha avuto vita facile, tra ritardi e forti preoccupazioni che non potesse essere pronto per il GP di Spagna 2026, infine non sono mancate proteste da parte dei residenti, che fin dalla presentazione, non vedevano di buon occhio questo progetto.
Ma ormai ci siamo, per conoscere il Madring e un layout inedito per piloti e ingegneri, caratterizzato da tratti guidati, lunghi rettilinei e strutture nuovissime che promettono di regalare grande spettacolo per il GP Spagna 2026, in programma nel weekend, dal 11 al 13 settembre.
FINALLY! IT’S RACE WEEK IN MADRID! 🇪🇸
We can’t wait to see you all on the circuit! 😍#SpanishGP pic.twitter.com/vdzsbHlzDW
— MADRING (@madring_oficial) September 7, 2026
Avvicinandoci al weekend
Il GP Spagna e il Madring, sarà una nuova sfida per i nostri protagonisti, con i riflettori che saranno puntati su Andrea Kimi Antonelli. Il giovane bolognese, leader sempre più stabile del Mondiale, si presenta a Madrid con molto entusiasmo, specialmente dopo la straordinaria impresa compiuta al GP d’Italia a Monza: partito dalle retrovie, autore di una rimonta mozzafiato, arrivando a vincere la gara, 60 anni dopo Ludovico Scarfiotti.
Il successo di Monza ha confermato lo strapotere della Mercedes, capace di monopolizzare il Tempio della Velocità con tanto di doppietta, visto il secondo posto di George Russell. Il team si candida come punto di riferimento, anche per il weekend spagnolo: sia in qualifica che in gara.
Dietro alle Frecce d’Argento, la sfida si fa altrettanto accesa: Max Verstappen è riuscito a portare la sua Red Bull sul podio a Monza, al termine di un gara gestita molto bene, volendo confermare di essere sempre pronto a cogliere qualsiasi occasione, per ottenere il miglior risultato possibile.
McLaren si candida come possibile contendente per la vittoria: Lando Norris e Oscar Piastri, potranno contare su un pacchetto aerodinamico estremamente versatile, che sul layout di Madrid, potrebbe adattarsi molto bene fin dai primi giri nelle prove libere.
Ferrari a caccia del riscatto
Dopo il disastro a Monza, la Scuderia Ferrari è chiamata a una reazione d’orgoglio. Il weekend di casa, si è rivelato un incubo: Charles Leclerc è finito contro le barriere alla Parabolica durante le fasi iniziali, mentre Lewis Hamilton non è andato oltre la sesta posizione. Per di più, la gestione di tutto weekend non è stato delle migliori per la Scuderia.
Ora c’è da pensare subito all’appuntamento madrileno. Tuttavia, c’è un elemento che potrebbe giocare a favore della Ferrari dal punto di vista strategico. Lo scorso luglio, la Rossa è stata protagonista di un Filming Day proprio sul circuito di Madrid, diventando l’unica squadra ad aver avuto un primo assaggio del nuovo tracciato. Pur trattandosi di test promozionali e con pneumatici demo, i tecnici di Maranello hanno sicuramento potuto raccogliere dati preziosissimi sul fondo stradale, sui punti di staccata e sulle traiettorie del Madring. Un vantaggio conoscitivo e sicuramente utile che, potrebbe rivelarsi l’arma vincente. Sarà così?
Double the view, double the excitement for the Madring 🤌 pic.twitter.com/WvNpPdKExx
— Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) August 19, 2026
Gara di casa per…
Il GP di Spagna sarà una delle gare di casa per Carlos Sainz, nato proprio a Madrid, e diventato ambasciatore dell’evento. Il pilota della Williams, ha creduto fin dal primo momento nel progetto, affermando che Madrid possa costruire il “miglior circuito del mondo”.
Ora che l’appuntamento è ormai pronto per andare in scena, Carlos Sainz che ha presentato un casco speciale, realizzato per l’occasione, sogna e spera di poter ottenere un grande risultato al Madring e di fronte al pubblico spagnolo.
De mi primera carrera de karting en 2005 a mi primera carrera de F1 en Madrid. Para este casco quería volver a mis orígenes, recuperar aquel primer diseño inspirado en el de mi padre y darle mi toque actual. ¡Muchas ganas de estrenarlo en casa! 🇪🇸❤️
From my first karting race in… pic.twitter.com/QmDXMVBDYu
— Carlos Sainz (@Carlossainz55) September 7, 2026
Altro pilota spagnolo, che si prepara a disputare la gara di casa è Fernando Alonso. L’asturiano, che spera di ottenere qualcosa di buono nel weekend, considerando la scarsa competitività dell’Aston Martin, che continua a essere afflitta da problemi, nonostante gli aggiornamenti portati. Non sarà facile, ma sappiamo che Fernando è un pilota che vorrà dare il massimo di fronte al pubblico spagnolo.
Touching down on home soil 🇪🇸
It’s @alo_oficial and @Carlossainz55‘s home Grand Prix this weekend, and their first at the Madring 🙌#F1 #SpanishGP pic.twitter.com/Dtdd4nSryR
— Formula 1 (@F1) September 8, 2026
Madring
Il Madring, circuito cittadino e semi-permanente situato a Madrid, e si sviluppa attorno al centro fieristico IFEMA e nella zona di Valdebebas.
Di nuovissima realizzazione, proprio per ospitare il GP Spagna a partire dal 2026, si presenta con un layout moderno e ibrido, capace di unire l’accessibilità di un tracciato urbano con le elevate velocità di un impianto permanente.
Checking in at MADRING 👋🇪🇸
Let’s do this! 🤩#F1 #SpanishGP pic.twitter.com/r0xgzOL56F
— Formula 1 (@F1) September 8, 2026
Caratteristiche e Layout
- Lunghezza: 5,416 km
- Giri di gara: 57
- Numero di curve: 22 (12 a destra, 10 a sinistra)
- Punti di sorpasso principali: Particolarmente evidenti alla Staccata di Curva 1, al termine del rettilineo principale, ma anche in prossimità di Curva 5 e Curva 17, dopo la sezione veloce di Valdebebas.
Tratti Distintivi
La Curva Monumental (Curva 12): È il punto più iconico del tracciato. Un lungo curvone parabolico di 550 metri, caratterizzato da un‘inclinazione (banking) del 24%, superiore alle famose curve sopraelevate di Zandvoort.
Saliscendi e variazioni di pendenza: A differenza di molti tracciati cittadini tradizionali, il Madring presenta cambi di pendenza significativi: si sale fino a Curva 7 (il punto più alto), per poi scendere verso la sezione tecnica nota come “El Búnker”.
Tratto Veloce “Valdebebas”: Una sequenza di curve ad alta percorrenza (dalla 14 alla 16), che si affrontano a pieno gas prima della brusca staccata di Curva 17.
Infrastrutture all’avanguardia: Integra il primo paddock di Formula 1 interamente coperto, sfruttando i padiglioni dell’IFEMA e include due brevi passaggi sotto un cavalcavia.
Pirelli: C2, C3, C4
- C2 P Zero White
- C3 P Zero Yellow
- C4 P Zero Red
Per la prima del Madring in Formula 1, Pirelli ha optato per la gamma di mescole intermedia.
Nonostante sia un circuito semi-cittadino, Pirelli attraverso le simulazioni ha evidenziato sollecitazioni sugli pneumatici, simili a quelle rilevate in tracciati ad alto carico, come Silverstone e Spa-Francorchamps. Una delle insidie più importanti, sarà senza dubbio la Curva Monumental, ovvero il lunghissimo curvone sopraelevato (Curva 12) con banking del 24%. Qui le coperture, subiranno forze verticali e laterali particolarmente severe, persino superiori a quelle viste sulle paraboliche di Zandvoort.
Il Madring, richiede un’ottima trazione per poter uscire dalle numerose curve lente. Pertanto, le mescole intermedie sono state le preferite alla gamma più morbida, per prevenire rischi di overheating (surriscaldamento) sul treno posteriore.
Per quanto riguarda la strategia, Pirelli punta a favorire una gara a due soste. Dunque, i team avranno carta bianca per puntare a diverse opzioni tattiche, tenendo in considerazione che la superficie d’asfalto è nuovissima e presenta un livello di aderenza, che si evolverà durante il weekend.
Infine, grande attenzione alla possibile entrata della Safety Car, come in ogni circuito cittadino e semi-permanente, e che essendo la prima volta, presenta molte incognite per i piloti, che dovranno conoscere molto bene fin dalle prove libere. Poi, il meteo e le temperature attese nel weekend madrileno di settembre, che vediamo qui di seguito.

Che tempo che farà?
Il fine settimana di gara a Madrid, secondo l’ultimo bollettino meteo, sarà caratterizzato da condizioni stabili, calde e tipicamente estive.
Il tempo sarà prevalentemente sereno o leggermente nuvoloso, ma senza alcun rischio di pioggia. Per quanto riguarda le temperature, il caldo si farà sentire, con le massime diurne che oscillano attorno ai 27°C – 30°C e minime serali non troppo rigide: intorno ai 14°C – 16°C.
Naturalmente, l’azione del sole sul nuovo asfalto del tracciato, comporterà un surriscaldamento dello stesso durante le ore centrali del pomeriggio, quando sono previste le qualifiche e la gara.
Un clima ideale per lo spettacolo, con i team che saranno spinti a monitorare il surriscaldamento delle gomme, specialmente quelle posteriori, e definire la strategia ideale per la gara.
Venerdì 11 settembre 2026
Temperature: max 30°C, min 15°C; Bel tempo e sole splendente per tutto il giorno. Non sono previste piogge. Umidità al 27%. Vento debole
Sabato 12 settembre 2026
Temperature: max 32°C, min 17°C; Cielo sereno o poco nuvolosi per l’intera giornata. Non sono previste piogge; Umidità al 44%. Vento debole.
Domenica 13 settembre 2026
Temperature: max 33°C, min 18°C; Bel tempo e sole splendente per tutto il giorno. Non sono previste piogge; Umidità al 21%. Vento debole.


