Max Verstappen vince il GP degli Stati Uniti con alle sue spalle un super Lewis Hamilton. Chiude il podio Norris, mentre Leclerc deve accontentarsi di una sesta posizione

Sul circuito delle Americhe a trionfare è sempre il solito Max, ma stavolta la vittoria ha un sapore diverso. Il pilota olandese non è stato protagonista di un dominio assoluto come quanto visto nelle ultime tappe, costruendo giro dopo giro la vittoria, la sua cinquantesima.  Hamilton e Norris hanno cercato fino alla fine, di portare a casa il massimo risultato, dimostrandosi dei temibili avversari. Tutt’altro epilogo per Leclerc, protagonista di una strategia su cui ci sarà molto da discutere in casa Ferrari: ecco cosa è accaduto

GP Stati Uniti: la partenza

Grande stacco di Lando Norris che riesce a superare Leclerc, perdendo subito la leadership. Ottimo spunto anche per Sainz che sopravanza Hamilton, salendo in terza posizione. Nel gruppo di mischia contatto invece tra Ocon e Piastri, costringendo entrambi al ritiro. Situazione difficile per i due Ferrari  nei primi giri della gara dove per eccessivo degrado gomma, non riescono a tenere il ritmo dei loro avversari.

Il pilota #55 in soli due giri viene sorpassato sia da Hamilton che da Verstappen, scalando in sesta posizione, mentre il suo compagno di squadra viene sopravanzato dal pilota #44 per la seconda posizione. Successivamente, il pilota #1 passa sia Leclerc che Sainz, cercando di riprendere Norris e Hamilton, distanti quattro secondi. Per quanto riguarda il centro gruppo, da segnalare il buon recupero di posizioni delle due Aston Martin e delle due AlphaTauri

Strategie diverse che faranno discutere..

La top 5 inizia il valzer dei pit stop, differenziando la scelta della mescola; Norris, Leclerc e Hamilton puntano ad un’unica sosta con gomma hard. Mentre Verstappen e Sainz optano per due soste, montando gomma media. Una scelta che sembrerebbe pagare, dato che il pilota olandese riesce a superare Norris e ottenere la leadership della gara; anche il pilota #55, dimostra un buon ritmo. Norris e Hamilton decidono di effettuare un’ulteriore pit stop (montando gomma dura). Una scelta che privilegia il pilota #44 che riesce così a superare il suo connazionale e concludere in seconda posizione.

Disastro invece per Leclerc, il quale rimane sull’unica sosta, per finire in sesta posizione. Il pilota monegasco viene passato persino da Sainz che, con strategia diversa, finisce in quarta posizione. Emblematico il team radio del pilota #16 dopo il sorpasso del suo compagno di squadra, in cui traspare il suo totale disaccordo. Strategia che doveva essere invertita? Ci sarà da discutere all’interno del box Ferrari, che oggi non era in grado di portare a casa la vittoria, ma che ha giocato male le sue carte col monegasco.

La gara degli altri

Anonimi nel corso del GP degli Stati Uniti sono stati invece Russell e Perez. I due non sono riusciti a brillare come i loro compagni di squadra, nettamente superiori nella giornata di oggi. Per quanto riguarda il centro gruppo, ottima la gara dei due piloti Aston Martin. Stroll riesce a chiudere in nona posizione, mentre Alonso a pochi giri dal termine è costretto al ritiro a causa di un problema al fondo. Prima di ciò, ottima la gara del pilota asturiano, che stava riuscendo a salvare il salvabile con la sua AM23.

Grande gara anche per Gasly, il quale limita i danni in casa Alpine, ottenendo un’importantissima ottava posizione. Chiude in decima posizione Tsunoda, raccogliendo un punto preziosissimo per la classifica costruttori