Alonso e Sainz aprono la conferenza stampa del GP Ungheria

La conferenza stampa del GP Ungheria ha riunito nel paddock dell’Hungaroring alcuni dei protagonisti più attesi della stagione. Nella prima parte dell’appuntamento, hanno preso la parola Fernando Alonso, Carlos Sainz e Franco Colapinto, chiamati a fare il punto su una prima metà di campionato complessa per diversi team. Il pilota spagnolo dell’Aston Martin si è detto fiducioso sul lavoro del team tecnico, sottolineando come Adrian Newey abbia l’esperienza necessaria per costruire, prima o poi, la monoposto migliore della griglia.

Alonso ha spiegato che in passato sono emerse anomalie a livello aerodinamico durante l’analisi dei dati, con indicazioni che a volte hanno portato in direzioni diverse. Tuttavia, ha ribadito di non avere dubbi sulla direzione intrapresa, pur ammettendo che ci vorrà del tempo prima di vedere i frutti del lavoro. Il due volte campione del mondo ha aggiunto che rivivere la conquista di un titolo significherebbe moltissimo, perché in pista ci si sente soli, ma la vittoria si festeggia insieme a tutto il team e alla nazione rappresentata.

Sainz, dal canto suo, ha ammesso che la stagione 2026 non sta rispettando le aspettative. Il madrileno pensava che il nuovo regolamento avrebbe permesso a Williams di fare un ulteriore passo avanti dopo un 2025 già positivo, ma è successo l’esatto contrario. Il pilota ha parlato di un bilancio negativo, sottolineando la necessità di capire a fondo le cause del calo di competitività.

Piastri, Bearman e Hadjar guardano alla pausa estiva

Nella seconda parte della conferenza, spazio a Oscar Piastri, Oliver Bearman e Isack Hadjar, con il pilota McLaren che ha ammesso: “non è stata la prima parte di stagione che avremmo voluto”. L’australiano ha parlato di alti e bassi, più bassi che alti, pur mostrando fiducia negli aggiornamenti attesi per il weekend ungherese e ricordando il buon riscontro ottenuto a Spa.

Bearman ha invece sottolineato le difficoltà di inseguire un bersaglio mobile durante la stagione, evidenziando comunque la buona atmosfera all’interno del team Haas, nonostante i risultati non sempre in linea con le aspettative. Il britannico ha ricordato mesi intensi, in cui la squadra ha comunque saputo trarre il massimo dalla vettura a disposizione.

Hadjar, infine, ha tracciato un bilancio agrodolce: una partenza di stagione complicata, seguita da un miglioramento nella costanza nelle gare più recenti. Il francese ha parlato di un bilancio complessivamente positivo, pur riconoscendo la necessità di più occasioni per lottare realmente per il podio nella seconda parte del campionato, che tutti e tre i piloti hanno indicato come un periodo cruciale da affrontare con il giusto riposo e lavoro al simulatore.