Manca sempre meno al Gran Premio dell’Azerbaijan 2026: le cose da sapere
Dopo una settimana di pausa, i riflettori si accendono nuovamente sulla Formula Uno con il Gran Premio dell’Azerbaijan 2026. Gara iniziale della tripletta autunnale. Un weekend importante nella storia del circuito di Baku, che celebra il suo decimo anniversario nel calendario del Circus. Inizialmente ospitato, fino al 2017, sotto il nome di Gran Premio Europeo.
Nel corso degli anni, le gare disputate sul tracciato cittadino hanno regalato momenti indimenticabili. A partire dalla spettacolare vittoria di Ricciardo nel 2017, scattato dalla decima casella, fino allo straordinario duello fra i compagni Red Bull Ricciardo e Verstappen nel 2018. In attesa dello scattare dei semafori, analizziamo i punti salienti per arrivare preparati alla griglia di partenza.
Il giorno della gara cambia
Era il 27 settembre 2020 quando ebbe inizio la seconda guerra del Nagorno-Karabakh, conflitto conclusosi con la vittoria delle truppe azere. In memoria dei caduti, nella giornata del 27 settembre si celebra la Festa del Ricordo nazionale. Proprio per questo, gli organizzatori sono stati costretti ad anticipare il weekend di gara. Si inizia, di conseguenza, con la consueta conferenza stampa il mercoledì. A questa seguiranno le prove libere 1 e 2 il giovedì. Le prove libere 3 e le qualifiche, invece, si svolgeranno il venerdì. Il giorno di gara è anticipato a sabato 26 settembre ore 13.
La gestione dell’energia è centrale
In un contesto in cui le regolamentazioni 2026 sono più chiare e semplici, si parla principalmente del possibile spettacolo visivo durante il Gran Premio. E ciò soprattutto grazie a monoposto più leggere e agili. Purtroppo, però, non è questo il caso. Il tema principale sarà infatti la gestione della batteria.
Il tracciato azero presenta un rettilineo piuttosto lungo che provoca un consumo energetico molto rapido che quasi impone di attivare la modalità di riduzione dell’input elettrico. Sebbene sarà presente sul rettilineo una zona per attenuare il consumo, i piloti saranno certamente influenzati. Se si chiede agli ingegneri di descrivere il circuito con un aggettivo, gli stessi risponderebbero con “deterministico“. Ciò perché verranno messe in luce tutte le impercettibili differenze stilistiche nella guida e ci sarà la perdita di velocità da recuperare attraverso maggiore consumo elettrico.
Aggiornamenti Mercedes in arrivo?
La gestione degli aggiornamenti delle monoposto è stata al centro delle discussioni della stagione 2026. Due le strategie diverse sviluppate nei top team: un approccio più aggressivo in prima battuta di stagione da parte di Ferrari e McLaren, un approccio più cauto e preparato per la parte finale della stagione da parte di Mercedes.
Nonostante l’apparente equilibrio prestazionale in cui le vittorie sono state contese da McLaren, Ferrari e Mercedes, il dominio delle Frecce d’Argento potrebbe ristabilizzarsi con l’arrivo del pacchetto aggiornamenti previsto per il GP di Malesia. Baku sarà, quindi, il banco di prova finale per il pacchetto attuale che ha portato comunque risultati più che ottimi, garantendo al leader del mondiale Antonelli di vincere le ultime gare.
Il rapporto di Piastri e il Gran Premio dell’Azerbaijan: che il 2026 sia l’anno del cambiamento?
Il pilota australiano lo scorso anno è arrivato a Baku come leader del mondiale, con l’opportunità di amplificare il distacco con Norris. Allora, al secondo posto in classifica. Una qualifica conclusa con un incidente in Q3 causa però la partenza di Piastri dalla nona casella. Da lì una strage: partenza anticipata, anti stallo attivato, caduta libera verso il fondo della classifica e, per concludere, un’uscita di pista alla curva 6.
Oggi, un anno dopo, Piastri torna a Baku con la consapevolezza di non aver ottenuto alcuna vittoria da quel momento. In aggiunta, questa stagione non gli sta garantendo di certo sonni tranquilli tra carichi aerodinamici più bassi e tattiche di gestione non particolarmente adatti al suo stile.
Tuttavia l’Azerbaijan non è stata sempre malevola con Piastri. Nel 2024, con una brillante prestazione, ha conquistato la vittoria. Tenendo conto di questo, riuscirà il pilota Papaya a redimersi e dimostrare un barlume di luce in una stagione contraddistinta da lotte interne?
Futuro incerto per Fernando Alonso
Fernando Alonso, 45 anni e veterano della Formula Uno, alla domanda sui chiarimenti riguardo il futuro della sua carriera per la stagione 2027 risponde con “Non presto” e poi aggiunge “Penso che sia bello, no?”. Ai tanti appassionati le sue parole non convincono e ritengono che sia stata già presa una decisione per il suo futuro. Sicuramente condizionata dalle continue lamentele riguardanti le attuali vetture.
Della sua monoposto, invece, si può solo affermare che Baku sarà l’ultima fase di sviluppo del pacchetto di aggiornamenti. L’obiettivo per la Honda è far emergere quel potenziale nascosto di cui è tanto convinta ma soprattutto di arrivare a punti in almeno una gara.
Maria Rita Roberto


