GT World Challenge Europe Sprint, Barcellona: Buus in pole, poi la pioggia rimescola le carte
Il sabato del GT World Barcellona ha offerto davvero di tutto. In mattinata Bastian Buus ha conquistato la pole position di Gara 1, ma nel pomeriggio la pioggia ha stravolto ogni previsione. Alla fine ha festeggiato l’Audi di Tresor Attempto, mentre Buus e Ricardo Feller si sono laureati campioni della Sprint Cup 2026.
In qualifica il giovane pilota di Lionspeed GP ha fermato il cronometro su 1’39″542 con la Porsche 911 #80. Alle sue spalle hanno chiuso le Mercedes di Kiern Jewiss e Fabian Schiller, prime due della BRONZE CUP.
Tra le Ferrari si è distinto Felix Hirsiger, quarto con la 296 #71 di AF Corse e primo in SILVER CUP. Dennis Marschall ha chiuso settimo con la #74 di Kessel Racing. In GOLD CUP, invece, il miglior tempo spettava a Dylan Pereira con l’Audi #99 di Tresor Attempto.
Qualifiche in salita per le BMW, con Augusto Farfus ottavo e Valentino Rossi addirittura 39° a 2″1 dalla vetta. Anche Lucas Auer e Daniel Juncadella dovevano rincorrere, attardati in 20ª e 21ª posizione.
Gara 1 del GT World Barcellona: il via sotto il diluvio
Prima del via è arrivato l’immancabile ritocco al Balance of Performance. Porsche e Mercedes hanno caricato 10 kg, mentre McLaren e Lamborghini ne hanno persi 15. Aston Martin e BMW, inoltre, hanno beneficiato di 10 kg in meno. Soltanto Ferrari e Audi hanno mantenuto gli stessi pesi.
La pioggia si è intensificata proprio a ridosso della partenza. Così la Direzione Gara ha imposto due giri dietro la Safety Car prima del semaforo verde. Jewiss è scattato subito all’attacco e ha portato la Mercedes #222 al comando. Buus, invece, ha sofferto parecchio sul bagnato ed è scivolato fino all’ottavo posto.
Nel muro d’acqua sollevato dal gruppo i duelli non sono mancati a ogni staccata. Alla curva 5 Marschall ha tentato l’attacco all’esterno su Jewiss, e la 296 ha strappato il paraurti della AMG. Poco dopo Jewiss ha ceduto la posizione al rivale per evitare una penalità.
Al giro 5 un incidente a centro gruppo ha messo fuori gioco la McLaren #58 di Fleming. Peggio è andata a Thomas Neubauer: dopo un testacoda al tornantino 10, l’Audi #66 di Ariel Levi ha centrato in pieno la sua Ferrari. È intervenuta la Safety Car, e la corsa è ripartita soltanto al giro 10.
Bandiera rossa e caos ai box: l’ordine cambia volto
Alla ripartenza Marschall ha preso il largo. Alle sue spalle Hirsiger è finito nell’erba alla curva 6, mentre Schiller ha commesso un errore simile all’ultima curva.
Poco dopo si è aperta la girandola dei pit-stop. In corsia box la Porsche-Boutsen VDS #2 ha urtato la Ferrari #14 di Emil Frey, rompendole la sospensione posteriore destra. Quell’episodio è costato alla 911 di Boccolacci e Muller uno Stop&Go nel finale.
Successivamente Loris Cabirou è rimasto bloccato nella ghiaia della curva 3 con la Porsche #55. Il Direttore di Gara ha esposto la bandiera rossa con 27’58” ancora sul cronometro. Diverse vetture stavano effettuando il cambio pilota, perciò lo stop ha inevitabilmente stravolto la classifica.
Dopo quasi mezz’ora di attesa, i giudici hanno stabilito il nuovo schieramento. In testa c’era Constantin Dressler, subentrato a Marschall sulla Ferrari #74 di Kessel, davanti alla Mercedes #222 e alla BMW #991. La Porsche #80 di Lionspeed, invece, ripartiva soltanto ottava.
Aka firma il colpo, Lulham spegne i sogni di Juncadella
Il via libera è arrivato con 22’50” da percorrere. Dressler ha respinto i primi assalti, ma Boccolacci ha avuto la meglio ed è fuggito. Lo Stop&Go, tuttavia, ha presto cancellato le sue ambizioni di vittoria. Nel frattempo Alex Aka, Feller e Luca Engstler si sono lasciati alle spalle la 296 di Kessel.
A 10′ dal termine l’uscita dell’Aston Martin #35 di Maxime Robin ha provocato un Full Course Yellow. Poco dopo è arrivato l’episodio decisivo per il campionato. Chris Lulham, tra una ruotata e l’altra, è finito nell’erba con la Mercedes #3 di Verstappen Racing. In quell’istante sono svanite anche le speranze iridate del compagno Juncadella.
Aka, ormai saldamente al comando, ha gestito il vantaggio senza sbavature. Insieme a Pereira ha così regalato a Tresor Attempto un successo incredibile, valido anche per la GOLD CUP.
Il secondo posto, d’altra parte, è bastato a Buus e Feller per conquistare il titolo PRO CUP. Per il duo di Lionspeed GP si chiude una stagione da sogno, già impreziosita dalla vittoria alla 24 Ore di Spa insieme a Thomas Preining. L’unico dubbio riguarda Gara 2 e la squalifica ancora in bilico della Mercedes-Winward #48 dopo Misano.
Podio per Lamborghini, Mosca e Zagazeta re della GOLD CUP
Sul terzo gradino del podio è salita la Lamborghini-Rutronik #96 di Patric Niederhauser ed Engstler, autori di una rimonta fantastica. Loake e Macdonald hanno chiuso quarti con la McLaren #59, seguiti da Cheever e Dempsey, vincitori della BRONZE CUP. Auer ed Engel, invece, hanno perso un possibile podio nei duelli finali.
Ottima risalita anche per la BMW-KPX #77 di Rappange e Pittard, ottava assoluta e seconda in GOLD. Rossi e Hesse, dal canto loro, hanno chiuso in sedicesima posizione dopo l’avvio complicato di Valentino.
In GOLD CUP il podio ha accolto anche la McLaren-CSA #555 di Gachet e Andriolo. Il titolo di categoria, però, è andato alla Ferrari-AF Corse #51 di Mosca e Zagazeta. Alla 296 è bastato il settimo posto di classe, nonostante 5″ di penalità per una collisione.
In SILVER CUP ha trionfato la McLaren-Optimum #5 di Porter e Oliveira, davanti alla Ferrari #52 di Machiels e Stadsbader.
Intanto il meteo ha continuato a preoccupare gli organizzatori del GT World Barcellona. Le condizioni proibitive hanno spinto le autorità a vietare l’attività in pista dalle 20:00 di sabato alle 14:00 di domenica. Il programma subirà quindi una revisione, mentre GT3 Revival e Lamborghini Super Trofeo Europa hanno già rinunciato alle gare odierne.
Qui i risultati del sabato del GT World Challenge a Barcellona.


