Hamilton finisce sotto investigazione per aver ostacolato Bortoleto durante le FP2 del GP del Bahrain: nessuna penalità per il pilota, ma multa per la Ferrari.
Durante la seconda sessione di prove libere del GP del Bahrain, Lewis Hamilton è stato protagonista di un episodio di impeding ai danni di Gabriel Bortoleto. Il brasiliano è stato costretto a modificare la propria traiettoria per evitare la Ferrari del sette volte campione del mondo.
La situazione si è verificata all’ingresso di curva 9, durante una fase della sessione nella quale Bortoleto si stava avvicinando rapidamente alla Ferrari di Hamilton. Il brasiliano, al volante dell’Audi, ha dovuto evitare la monoposto di Maranello, arrivando a spostarsi dalla traiettoria per scongiurare il rischio di un contatto.
La differenza di velocità tra le due vetture era particolarmente elevata. Secondo la ricostruzione dei commissari, Hamilton procedeva a circa 80-85 km/h, mentre Bortoleto arrivava da dietro a circa 240 km/h, con una velocità di avvicinamento nell’ordine dei 155-160 km/h.
Via radio, la reazione di Bortoleto non è tardata ad arrivare. Il pilota brasiliano ha manifestato il proprio disappunto per il comportamento della Ferrari. Dal box Audi gli è stato spiegato che Hamilton si trovava in una fase di raffreddamento.
Hamilton ribatte: specchietto destro danneggiato, scarsa visibilità
Hamilton, però, ha fornito una spiegazione precisa dell’accaduto. Il britannico aveva infatti lo specchietto destro danneggiato, una circostanza che limitava la sua capacità di controllare ciò che stava accadendo alle sue spalle.
La Ferrari ha confermato il problema e proprio questo elemento è stato preso in considerazione dai commissari come circostanza attenuante. Hamilton aveva inoltre spiegato via radio di avere difficoltà a vedere attraverso lo specchietto danneggiato.
La FIA ha comunque stabilito che, nonostante il problema di visibilità, Hamilton abbia ostacolato inutilmente la vettura di Bortoleto spostandosi verso la traiettoria mentre procedeva molto più lentamente. Il fatto che Bortoleto non fosse impegnato in un vero e proprio giro lanciato non ha cambiato la valutazione dei commissari.
Nessuna penalità per Hamilton, multa alla Ferrari
Dopo l’analisi delle immagini e delle circostanze dell’episodio, il verdetto è arrivato: Hamilton ha ricevuto un warning, quindi un’ammonizione senza penalità in griglia o altre conseguenze sportive immediate.
Diverso il provvedimento nei confronti della Ferrari. La scuderia di Maranello è stata infatti sanzionata con una multa di 10.000 euro. Secondo i commissari, il team avrebbe dovuto avvertire Hamilton via radio della presenza di una vettura molto più veloce alle sue spalle, soprattutto considerando che era già noto il problema allo specchietto destro.
Un dettaglio importante, dunque, perché la responsabilità non è stata attribuita esclusivamente al pilota. La FIA ha riconosciuto il problema allo specchietto e il fatto che Bortoleto non fosse in un giro lanciato come elementi attenuanti per Hamilton, ma ha ritenuto che la Ferrari avrebbe dovuto fornire al proprio pilota informazioni più precise.
Un altro episodio per Hamilton
L’episodio di Sepang arriva inoltre a pochi giorni da un’altra situazione simile. Nel precedente appuntamento di Baku, Hamilton era stato infatti coinvolto in un’indagine per un possibile impeding nei confronti di Liam Lawson durante le prove.
A Sepang, però, il caso si è chiuso senza una penalizzazione sportiva per il pilota Ferrari. Hamilton può quindi concentrarsi sul prosieguo del weekend, con le qualifiche in programma sabato.
Sul piano prestazionale, il venerdì si è concluso con la Ferrari di Charles Leclerc al comando delle FP2, mentre Hamilton ha chiuso la sessione al quinto posto. Il britannico ha descritto la giornata come impegnativa, sottolineando le difficoltà nel trovare il giusto bilanciamento della vettura. Tuttavia ha anche evidenziato come il passo della Ferrari non sembri troppo distante da quello dei migliori.


