Nonostante le difficoltà incontrate in Formula 2, Colton Herta crede ancora nella Formula 1

Quando Colton Herta ha deciso di tentare il tutto per tutto lasciando l’IndyCar per provare ad arrivare in Formula 1 con Cadillac, sapeva che non sarebbe stato facile adattarsi. D’altronde si trattava di una monoposto nuova e di circuiti per lui quasi del tutto sconosciuti, nonostante in passato il pilota americano avesse corso in Euroformula Open.

Herta sapeva quindi di andare incontro a una stagione complicata in Formula 2 con Hitech. Doveva inoltre imparare a gestire gli pneumatici Pirelli, a cui non era abituato. Non si aspettava però la portata delle difficoltà che avrebbe affrontato.

Un ritmo che in Formula 2 non arriva

Finora, infatti, l’ex stella dell’IndyCar ha conquistato solo 26 punti in classifica, con un quinto posto in una gara sprint come miglior risultato della stagione. “Niente di particolare, è stata semplicemente tutta la situazione nel suo complesso. Purtroppo non ci sono stati molti aspetti positivi in nessun momento. Per qualche motivo il ritmo è stato pari a zero e nulla è davvero cambiato“, ha ammesso Herta in un’intervista sulla sua stagione. “Non è chiaro perché non riusciamo a mettere insieme un weekend davvero solido dall’inizio alla fine. Penso che sia un enigma essere a tre secondi dal tempo di qualifica qui. Per me non ha proprio senso“.

L’americano non si aspettava di fare così tanta fatica ad adattarsi: “All’inizio no. Durante i test invernali eravamo piuttosto competitivi. In tutti i test privati che avevo fatto ero andato bene, ma per qualche motivo nei weekend di gara non sono mai riuscito a confermare quelle prestazioni”. Nei test pre-stagionali, infatti, né gli pneumatici né la nuova vettura avevano creato particolari problemi.

Dai buoni test agli incidenti

Le buone premesse dei test, però, non sono state confermate. Al contrario, le prestazioni di Herta sono andate via via peggiorando. A questo si sono aggiunti frequenti incidenti, a volte anche più di uno nello stesso weekend. “È frustrante, ma non ci resta che continuare a provarci”, ha dichiarato Herta. “Non so se questa sarà l’ultima gara o se ne avremo altre, ma continueremo a lavorare come se avessimo ancora due gare da disputare. Cercherò di trarne il massimo”.

Il futuro con Cadillac resta un’incognita

I risultati negativi rischiano di complicare il suo percorso verso il Circus, che era proprio il motivo del suo salto nel vuoto. Cadillac, di cui Herta è pilota collaudatore, aveva infatti fatto capire di volerlo portare in Formula 1 in caso di buoni risultati in Formula 2. Il californiano, però, ha ammesso di non aver ricevuto alcun riscontro dal team sulla propria stagione e di non sapere ancora dove correrà nel 2027.

Nonostante le voci circolate nei giorni scorsi, Herta non esclude del tutto una seconda stagione in Formula 2, pur non essendo la sua priorità: “Ho detto: ‘Non ho un particolare interesse'”, ha precisato il pilota della Hitech. “Penso che se ci fosse stato un chiaro progresso quest’anno sarebbe stato più interessante tornare, ma non c’è alcun progresso. Ora sto lavorando molto di più con la squadra di Formula 1 sulle simulazioni. Lunedì ho appena svolto una giornata di TPC, che è andata molto bene. Al simulatore e nei test TPC il ritmo è stato davvero ottimo, ma per qualche motivo non si traduce in Formula 2″. I TPC sono i test con monoposto di Formula 1 delle stagioni precedenti.

Herta ci crede ancora: l’obiettivo resta la Formula 1

Su un eventuale ritorno alle corse americane, il pilota californiano ribadisce che l’obiettivo rimane la Formula 1, ma molto dipenderà da cosa Cadillac ha in serbo per lui: “Il mio obiettivo rimane quello di arrivare in Formula 1, e continuo a pensare di avere una possibilità di riuscirci nei prossimi due anni. Ma non lo so con esattezza, devo aspettare e vedere quali sono i piani di Cadillac per me“.

“E una volta che lo saprò, potrò prendere altre decisioni su un mio futuro in Formula 1”, ha aggiunto Herta. “Come si presenterà la situazione? Si tratterà di un ruolo da pilota di riserva o rimarrò in un ruolo da collaudatore? E in quel caso, in quali altre serie potrei correre nel frattempo per tenermi impegnato?”. L’obiettivo di Herta rimane quindi quello di raggiungere la Formula 1. Riuscirà a realizzarlo?

Camilla Larosa