GP Francia, 1992: l’inizio della rivalità tra Senna e Schumacher
Il 5 luglio 1992 ebbe luogo, sul Circuito di Nevers Magny-Cours, il GP di Francia, svoltosi nella campagna francese dal 1991 al 2008. Le Williams, progettate da Adrian Newey, apparivano sempre dominanti e imbattibili. Durante il weekend, il tempo si alternò tra piogge e schiarite. Il sabato di qualifica, Mansell si aggiudicò la Pole Position davanti al compagno di squadra Riccardo Patrese. Senna partirà, invece, dalla terza posizione. Staccato di oltre un secondo dalle Williams.
La stagione 1992 per il brasiliano, campione in carica, si rivelò forse la più complessa della sua carriera. Nonostante lo stesso fosse a conoscenza della non competitività della McLaren, decise di onorare gli impegni con la Honda e di firmare ancora per un anno.

La collaborazione con la casa giapponese iniziò nel 1987, quando Ayrton era ancora in Lotus, con l’impegno fino al 1992. Poi continuato anche dopo l’ingresso in McLaren. Purtroppo, però, la firma del contratto con la scuderia di Ron Dennis si rivelò una scelta pessima, che fece sprofondare Senna in un limbo di amarezza. In quella stagione, la leggenda brasiliana vinse solo tre gare mentre, nel frattempo, iniziava a farsi largo nel Circus un giovane pilota tedesco della scuderia Benetton: Michael Schumacher.
Il meteo gioca brutti scherzi
Il meteo non promette nulla di buono, diventando per i piloti l’avversario più temibile. Quello che ti riempie di incertezze e non ti fa premere al massimo l’acceleratore. La gara prese il via con l’asfalto umido, un’incognita. Allo start Patrese scattò meglio e passò Mansell prendendo il comando. Alle sue spalle Schumacher, forse per la troppa esuberanza, tampona Senna alla curva “Adelaide” buttandolo fuori pista. Il brasiliano fu costretto al ritiro.

La gara proseguì con Patrese che, indisturbato, restò al comando. Al 10mo giro, il GP di Magny-Cours terminò anche per Berger a causa di problemi al motore. Non proprio una giornata favorevole per la McLaren. AL 18esimo giro la pioggia aumentò di intensità e la gara venne sospesa.
Il faccia a faccia
Senna rientrato ai box, si presentò da Schumacher in abiti borghesi. Più che una discussione, fu una lezione di vita. Un insegnamento dettato anche dai fatti avvenuti al GP del Brasile, con le accuse del futuro “Kaiser” verso il Paulista. In breve, dopo il GP di Interlagos dello stesso anno, durante la conferenza stampa, Schumacher lanciò verso Senna fastidiose accuse, incolpandolo di averlo appositamente rallentato in curva.
In realtà il brasiliano ebbe problemi di natura elettronica sulla sua vettura, con il motore che tendeva a spegnersi. Ma, tutto ciò, non fu intenzionale. Oramai il danno era fatto, ma Ayrton non poté digerire un’accusa simile, per di più falsa.
Proprio per questo, a Magny-Cours, il brasiliano decise di affrontare il tedesco. Il chiarimento era relativo ad una manovra effettuata da Schumacher in un punto in cui Senna considerava rischioso. Lo raggiunge in griglia ma, durante la discussione, Ayrton fu costretto ad allontanare i microfoni. La chiacchierata avvenne sotto gli occhi attenti di Flavio Briatore, all’epoca Team Principal della Benetton e di tutte le TV internazionali.

Senna testualmente dirà: “Hai fatto un grosso errore. Mi hai buttato fuori pista e, invece di parlare con il tuo capo o con i giornalisti, vengo io a parlare con te adesso”. Michael, dal canto suo, non poté far altro che annuire. Dopo il secondo start, Schumacher si ritirò al 17esimo giro a causa di una collisione con Stefano Modena.
Il GP di Francia del 1992 si conclude con la vittoria di Mansell, ceduta da Patrese su richiesta della Williams. Ovviamente, con forte disappunto da parte dell’italiano. Sul gradino più basso del podio, Martin Brundle.



