Il rinnovo del Nurburgring

Il 12 maggio del 1984, Ayrton Senna si presenta sul nuovo tracciato del Nurburgring, pronto ad aggiudicandosi la “Race Of Champions”. Il circuito, dopo il grave incidente in cui rischiò la vita Niki Lauda nel 1976, è considerato troppo rischioso per continuare ad ospitare un Gran Premio di Formula 1. Gli organizzatori, però, non si scoraggiano e danno vita ad un nuovo tracciato di 4.566 metri e vie di fuga adeguate.

Completata la ristrutturazione nel 1984, per la sua inaugurazione, in collaborazione con Mercedes viene organizzata una gara tra i più grandi campioni della Formula 1: la “Race of Champions”. Gara divenuta poi leggenda. La vettura utilizzata per la gara fu una Mercedes 190E berlina, con una potenza di 185 CV e 236 Nm, in grado di raggiungere i 100 km/h da fermo in otto secondi.

Tutte le vetture erano identiche, metà verniciate in argento fumé e metà in blu-nero metallizzato. Le stesse, inoltre, furono modificate per la guida in pista mediante l’aggiunta di roll-bar, cinture a sei punti, pneumatici da competizione Pirelli, telaio ribassato e irrigidito, rapporti del cambio accorciati, impianto di scarico sostituito da una versione sportiva e volante ridotto. Motore e livrea rimasero invece invariati.

Ayrton Senna vince la “Race of Champions”: tra i grandi della Formula 1

La stagione 1984 era dominata dal tre volte campione del mondo Niki Lauda, e dal futuro campione Alain Prost. Ayrton Senna, al tempo, era solo un giovane pilota al suo debutto con il team Toleman, invitato alla Race of Champions grazie alla rinuncia di Emerson Fittipaldi. Quest’ultimo, impegnato nella 500 miglia di Indianapolis.

Ayrton si trovò di fronte all’opportunità di confrontarsi con i migliori piloti del mondo tra cui Stirling Moss, Niki Lauda, Jack Brabham, Carlos Reutemann. James Hunt, Keke Rosberg, Elio De Angelis e Alain Prost. Il campione del mondo di Formula 1 in carica, Nelson Piquet, rifiutò l’invito per ordini di scuderia.

Su richiesta degli organizzatori della gara, Alain attese Ayrton all’aeroporto di Francoforte e lo accompagnò al circuito. I due chiacchierarono per buona parte del tragitto, e la prima impressione di Alain fu quella di un giovane “molto timido”. Ma Senna prese la gara seriamente e arrivò al Nurburgring determinato a vincere la Race of Champions.

Senna Race of Champions
© Motor Sport Images

Lauda cerca invano di ostacolare Senna

Al Nürburgring le qualifiche si svolsero sotto la pioggia e il francese Alain Prost si aggiudicò la pole position con un tempo di 2:05.92 davanti a Carlos Reutemann. Ayrton Senna ottenne un tempo di 2:06.45, occupando la terza piazzola. La competizione comprendeva 12 giri del tracciato rinnovato. Tuttavia, il brasiliano era disposto a tutto pur di conquistare la testa della gara nei primi giri. Proprio per questo dopo lo start, nel tentativo di trovare spazio, spinse Prost fuori pista, superandolo e portandosi in testa.

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© collezione ufficiale di Mercedes-Benz Classic (archivio storico di Mercedes-Benz Group AG)

Il pubblico si aspettava che Niki Lauda diventasse il protagonista assoluto della gara. E Lauda certo non tradì le loro aspettative. Partito 14mo, riuscì a rimontare nel primo giro recuperando fino al quarto posto, avvicinandosi poi talmente tanto a Senna da poterlo superare. Entrambi sul bagnato diedero vita ad una battaglia “testa a testa”, scambiandosi più volte la posizione.

Ma la qualità di guida di Senna era incredibile. Astuto e pericoloso, il brasiliano avanzava senza lasciare spazio ai suoi rivali, continuando fino al traguardo e vincendo la Race of Champions. Per il giovane pilota, quella fu l’occasione perfetta per farsi conoscere nella sua prima stagione in Formula 1. A parità di vettura, quindi, Ayrton Senna riuscì a vincere contro 19 leggende dell’automobilismo.

Senna Race of Champions
© Motor Sport Images

A fine competizione, tutte le vetture furono rispedite in fabbrica. Tutte, tranne la Mercedes n. 11 di Senna, che restò al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda. Luogo in cui, ancora oggi, costituisce un pezzo di grande valore. La vettura di Lauda, invece, è stata venduta con le modifiche apportate per la competizione.

Come premio per la vittoria, Senna si aggiudicò una Mercedes-Benz 190 E 2.3-16 nuova fiammante nel colore nero-blu metallizzato. La “Race of Champions” resterà il più grande raduno di campioni del mondo di Formula 1 mai organizzato.