Nikolas Tombazis sostiene che i cinque secondi extra prima della partenza rimarranno anche nel 2027
La procedura pre-partenza della Formula 1 dovrebbe restare in vigore anche nel 2027. La FIA, infatti, considera ormai consolidati i cinque secondi aggiuntivi introdotti dopo i problemi emersi durante i test invernali in Bahrain. La decisione, però, non nasce più da esigenze strettamente legate alla sicurezza. Dopo le difficoltà riscontrate durante le partenze, diverse scuderie hanno chiesto più tempo per permettere ai turbocompressori di raggiungere il regime necessario prima dello scatto.
La proposta aveva però riscontrato opinioni contrastanti e l’opposizione della Ferrari. Il turbo della vetture di Maranello, infatti, offriva un vantaggio nella fase iniziale della partenza e un ulteriore margine di preparazione avrebbe potuto modificare gli equilibri. Il compromesso finale è stato la “procedura di pre-partenza”: un preavviso di cinque secondi supplementari prima della partenza di gara. Le luci blu sulla griglia segnalano l’inizio della procedura una volta che tutte le vetture hanno completato il giro di formazione e raggiunto le rispettive posizioni.
Tombazis sulla procedura pre-partenza: “È ormai una procedura consolidata”
Il responsabile monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, ritiene che la procedura di pre-partenza resterà in vigore fino alla stagione 2027. “I cinque secondi sono ormai una prassi consolidata e non vedo motivo per modificarla in questo ciclo regolamentare,” ha spiegato ai media. “Non è una questione di sicurezza: serve a gestire l’arrivo sfalsato delle vetture, la vera priorità per la sicurezza riguarda la componente elettrica” precisa.
Tombazis faceva riferimento al sistema di protezione introdotto dalla FIA per evitare il ripetersi di quanto accaduto a Melbourne. In quell’occasione, la vettura di Liam Lawson ha riscontrato difficoltà nella partenza, rischiando lo scontro con Franco Colapinto che è riuscito ad evitarlo. Un episodio ad alto rischio da cui la FIA, come spiegato da Tombazis, ha tratto un importante insegnamento.
“Innanzitutto abbiamo lavorato sulla sicurezza dello stacco,” ha spiegato. “Tra il pacchetto approvato a Miami a fine aprile e oggi, abbiamo sviluppato una procedura di emergenza: una risposta della componente elettrica pensata per spingere le auto ed eliminare il rischio di stallo in griglia”, riferendosi al sistema di rilevamento partenze a bassa potenza, capace di rilevare se l’accelerazione risulta debole al rilascio della frizione. La FIA prevede l’attivazione del MGU-K per garantire una spinta minima.
Il responsabile tecnico ha sottolineato che la procedura non offre alcun vantaggio prestazionale: l’intervento si limita a prevenire situazioni come quella di Lawson a Melbourne. Questo sistema ha risolto le principali preoccupazioni sulla sicurezza ma nonostante ciò, la FIA non vede alcun motivo per eliminare la procedura di pre-partenza per il prossimo anno.


