Liam Lawson è tornato in Red Bull dopo la clamorosa retrocessione del 2025: i risultati a Zandvoort
L’improvviso ritorno di Liam Lawson in Red Bull, in sostituzione dell’infortunato Isack Hadjar, sembrava inizialmente una semplice soluzione d’emergenza. Il pilota neozelandese però, tornato al fianco di Max Verstappen dopo essere stato retrocesso in Racing Bulls nel 2025, ha dimostrato di essere un pilota molto più preparato e maturo di quanto si era visto all’inizio della scorsa stagione.
Il compito non era affatto semplice. Soprattutto considerando il poco tempo per adattarsi alla RB22 in un weekend Sprint. Un qualcosa che però non ha fermato Lawson. Il pilota, anzi, ha saputo costruire al meglio il fine settimana cercando di massimizzare il risultato. “Ha fatto un buon lavoro”, ha dichiarato Laurent Mekies. “Non è mai facile entrare in una monoposto diversa in un weekend del genere”.
“Liam si è qualificato solo ad un decimo da Max e ha conquistato i punti a sua disposizione per il ritmo che avevamo”, ha proseguito il Team Principal di Milton Keynes, sottolineando tutta la soddisfazione nonostante il ritiro di Max Verstappen al primo giro.
Mekies ha tenuto poi a sottolineare l’importanza di avere Hadjar nel paddock, augurandosi che possa essere al 100% per il Gran Premio d’Italia: “E’ stato un peccato per Isack non poter guidare questo weekend, ma è rimasto con noi tutto il fine settimana per poter continuare il suo processo di apprendimento ed essere pronto per Monza“.
Una prestazione che può cambiare il futuro
Il weekend di Zandvoort non cancella quanto accaduto nel 2025, ma cambia inevitabilmente la percezione di Lawson all’interno del paddock. Il pilota neozelandese ha dimostrato di poter salire nuovamente sulla Red Bull e adattarsi rapidamente ad una vettura diversa da quella che ha guidato per gran parte della stagione. La sua prestazione arriva, inoltre, in un momento importante per il futuro della sua carriera.
Lawson aveva già disputato una prima parte di stagione molto positiva con Racing Bulls. Prima della pausa estiva, aveva conquistato punti in otto delle prime undici gare e occupava il nono posto nel Mondiale piloti. Ora il ritorno in Red Bull aggiunge un elemento completamente nuovo alla sua situazione. Il neozelandese non sa ancora quale sarà il suo futuro. Ma una cosa è certa: a Zandvoort ha dimostrato di essere pronto quando Red Bull ha avuto bisogno di lui.
di Jacopo Bertaglio


