Verstappen in McLaren: tutti gli scenari possibili
Negli ultimi giorni si sono fatte sempre più insistenti le indiscrezioni che vedrebbero Max Verstappen alla McLaren a partire dalla prossima stagione. Uno scenario che, fino a pochi mesi fa, sarebbe sembrato impensabile. Ma che oggi appare possibile, anche in virtù di una clausola rescissoria presente nel contratto dell’olandese, che gli consentirebbe di liberarsi anticipatamente.
Soltanto un anno fa il quattro volte campione del mondo era riuscito a inserirsi nella lotta per il titolo contro la favoritissima Scuderia di Woking, rimanendo in corsa fino all’ultimo Gran Premio della stagione. Alla vigilia del 2026, tuttavia, era difficile aspettarsi che la Red Bull potesse confermarsi sugli stessi livelli di competitività.
La crisi Red Bull spinge Verstappen verso la McLaren
L’introduzione del nuovo ciclo regolamentare – accolto con più di una perplessità da Verstappen – e l’addio di Honda – sostituita dalla nuova power-unit Red Bull, sviluppata in collaborazione con Ford – avevano già lasciato presagire una stagione tutta in salita. Un timore che, almeno finora, ha trovato piena conferma nei risultati ottenuti in pista.
Attualmente il team di Milton Keynes occupa la quarta posizione nella classifica Costruttori ed è ancora a digiuno di vittorie, per ora appannaggio esclusivo di Mercedes e Ferrari. Per la prima volta, dopo anni di dominio, neppure il talento di Max sembra bastare per colmare i limiti della RB22.
A rendere il quadro ancora più complicato hanno contribuito anche gli episodi delle ultime gare. In Austria, un problema al sistema di chiusura dell’ala posteriore mobile ha compromesso l’ultimo tentativo dell’olandese in qualifica. A Silverstone, invece, Verstappen è stato costretto al ritiro a causa di un altro inconveniente tecnico, che ancora una volta ha evidenziato le criticità della vettura.
Che queste nuove monoposto non lo entusiasmino, lo dimostrano il forte interesse per il mondo endurance e l’impegno profuso nel progetto “Verstappen.com Racing”. Eppure, al di là di qualche velata allusione, SuperMax non ha mai messo realmente in discussione il proprio futuro in Formula 1. Ciò che non nasconde più, invece, è il crescente disappunto per la situazione che sta vivendo in Red Bull.
L’ipotesi McLaren: Norris intoccabile, Piastri a rischio?
Con le coppie Mercedes e Ferrari di fatto (o quasi) blindate, la strada più percorribile per l’olandese sembra condurre a Woking. Se Verstappen in McLaren dovesse davvero diventare realtà, resterebbe da capire quale sarebbe la line-up del team papaya nel 2027. Lando Norris, infatti, oggi appare il pilota più difficile da mettere in discussione. Oltre a essere il campione del mondo in carica, è ormai il volto della Scuderia inglese e gode di un rapporto consolidato con il CEO Zak Brown.
In quest’ottica, il principale candidato a lasciare il posto sarebbe Oscar Piastri. Dopo aver conteso il Mondiale 2025, l’australiano sta vivendo un 2026 più complicato, con prestazioni meno convincenti e risultati inferiori alle aspettative.
Nel frattempo, però, Mark Webber – ex Red Bull e manager del pilota numero #81 – ha smentito le voci su un possibile addio, ricordando come Piastri sia legato alla McLaren da un contratto pluriennale. Una presa di posizione che potrebbe chiudere definitivamente la questione, oppure rappresentare un tentativo di allontanare le speculazioni in una fase particolarmente delicata del mercato.
L’eventuale approdo di SuperMax aprirebbe, però, un altro scenario. Insieme, Norris e Verstappen, formerebbero una delle coppie più forti della griglia, ma anche una delle più difficili da gestire. Dopo essere diventato il punto di riferimento per il team papaya, Lando difficilmente accetterebbe di ricoprire il ruolo di “seconda guida”. Lo stesso discorso varrebbe per Max. Per cui, la convivenza tra i due rischierebbe di mettere a dura prova gli equilibri interni della Scuderia.
I punti di forza della scuderia di Woking
Dal punto di vista tecnico, la McLaren non dispone ancora di una vettura altamente competitiva. Al momento ha conquistato quattro podi – due secondi e due terzi posti – senza riuscire a vincere una gara. La squadra inglese, però, ha già dimostrato di saper reagire alle difficoltà.
Durante la stagione 2024, infatti, il team britannico aveva scelto di sacrificare parte dello sviluppo della monoposto per concentrare le proprie risorse sul progetto 2025. Una decisione che si è rivelata vincente e che, nella stagione successiva, ha riportato il titolo mondiale a Woking, interrompendo un digiuno che durava dal 2008.
Se da un lato Verstappen ha perso alcune delle figure chiave della Red Bull, come Chris Horner e Adrian Newey, dall’altro un eventuale arrivo nel team papaya gli consentirebbe di ritrovare, a partire dal 2028, Gianpiero Lambiase. Il suo storico ingegnere di pista lascerà, infatti, la Red Bull per assumere il ruolo di Chief Racing Officer, si ricongiungerebbe così con il quattro volte campione del mondo, qualora anche quest’ultimo dovesse scegliere la scuderia britannica.
Al momento si tratta soltanto di ipotesi e nessuno degli scenari delineati può essere dato per certo. Molto dipenderà dall’evoluzione della stagione in corso e dalla capacità della Red Bull di ridurre il divario dai top team. Una cosa, però, è certa: Verstappen difficilmente resterà a guardare. Se la scuderia austriaca non dovesse riuscire a soddisfare le sue richieste e mettergli a disposizione una vettura all’altezza, non è da escludere che possa guardarsi intorno e valutare nuove opportunità.


