MotoGP, GP Aragona: cinque punti a cui far attenzione

Dopo la pausa più lunga della stagione, il motomondiale torna finalmente in azione dal 28 al 30 agosto. Un solo gran premio si è disputato nelle ultime sei settimane, con il GP d’Aragona la MotoGP apre infatti la fase più intensa del calendario. MotorLand ospiterà il tredicesimo round su ventidue. Restano altre dieci gare in quattordici weekend. Sarà un vero tour de force, in cui ogni errore o infortunio rischia di pesare sul verdetto finale.

La lotta per il titolo resta apertissima tra Aprilia e Ducati. Le due case hanno dato vita alla sfida più equilibrata tra costruttori degli ultimi anni. Aprilia sembra avere un leggero vantaggio, ma tutto potrebbe cambiare su una pista che storicamente premia il suo rivale più pericoloso. Ecco cinque temi da seguire nel weekend di MotorLand.

Marquez cerca il riscatto nel ritorno della MotoGP con il GP d’Aragona

Aragona è da sempre terreno fertile per Marc Marquez. Lo spagnolo ha conquistato sette vittorie nella classe regina a MotorLand dal debutto nel 2013. Non ha mai perso lì da quando è passato in Ducati nel 2024. Difficilmente qualcuno scommetterebbe contro un ottavo successo, anche se stavolta il compito sembra più complicato.

Aprilia si presenta infatti più competitiva rispetto al Sachsenring di due gare fa. Marquez, invece, arriva da un weekend difficile in Gran Bretagna. Il trentatreenne ha mostrato un evidente calo di sicurezza, toccando un nuovo punto basso nel percorso di recupero. Non è riuscito a reagire nemmeno ai compagni di marca, figuriamoci alle Aprilia dominanti. Una sola gara non deciderà il campionato. Il rendimento nei circuiti più congeniali resterà però decisivo, e il weekend di Aragona potrebbe aiutarlo a ridurre il distacco dalla vetta.

Aprilia punta a confermarsi

Il weekend britannico ha rappresentato una delle prestazioni più complete della stagione per Aprilia. I suoi piloti hanno monopolizzato le prime tre posizioni in tutte le sessioni che contano: qualifiche, sprint e gara. Alla Ducati sono rimaste solo le briciole.

Resta da capire se la casa di Noale riuscirà a portare quello slancio ad Aragona. Negare a Marquez una vittoria che sulla carta appare già scontata non sarà facile. Servirà che diversi fattori si allineino nello stesso weekend. Jorge Martin dovrà confermare la forma ritrovata a Silverstone. Marco Bezzecchi dovrà proseguire nel recupero fisico. I piloti Trackhouse dovranno di nuovo mettere pressione ai colleghi factory. La squadra dovrà inoltre lavorare come un gruppo coeso, perché Borgo Panigale vanta anni di esperienza iridata e non regalerà nulla.

MotoGP: Il ritorno di Zarco nel GP d’Aragona

Johann Zarco tornerà in pista per la prima volta dal Gran Premio di Catalogna di maggio. La condizione è superare il test fisico previsto per giovedì. Il pilota LCR Honda ha vissuto una convalescenza lunga e dolorosa, durata oltre cento giorni. Tutto è nato da un incidente a Barcellona, quando la sua gamba è rimasta incastrata nella Ducati di Francesco Bagnaia durante la prima ripartenza.

Zarco ha scelto un percorso riabilitativo domestico invece dell’intervento chirurgico. I progressi delle ultime settimane gli hanno permesso di anticipare il rientro. Non ci si aspetta molto da lui, vista la scarsa esperienza recente in sella a una MotoGP. Il suo ritorno, però, riporta LCR alla piena forza dell’organico. Anche Fermin Aldeguer dovrebbe rientrare in Gresini. Maverick Vinales resterà così l’unico titolare assente ad Aragona, con la griglia quasi al completo dopo mesi di assenze forzate.

KTM ritrova potenza

KTM tornerà sotto i riflettori dopo aver completato le modifiche necessarie ai propri motori. L’affidabilità aveva creato non pochi grattacapi alla casa di Mattighofen. Una serie di guasti sulla moto di Pedro Acosta aveva infatti costretto il team a sacrificare le prestazioni in favore della sicurezza.

Prima di intervenire, KTM ha dovuto attendere il via libera dei rivali per sigillare nuovamente i motori. L’autorizzazione è arrivata in tempo utile per questo weekend. Resta da vedere se basterà a restituire piena potenza alle moto austriache. La notizia, comunque, rappresenta un buon segnale per tutti i piloti del marchio, chiamati a ritrovare fiducia dopo un periodo complicato. KTM si è affermata come terza forza del motomondiale, ma non sale sul podio da quattro weekend. La RC16 avrà bisogno di ogni cavallo disponibile per competere ai vertici.

Bagnaia e Razgatlioglu a caccia di riscatto

Dopo un weekend disastroso a Silverstone, Francesco Bagnaia e Toprak Razgatlioglu punteranno a rialzare la testa ad Aragona. Per Bagnaia si è trattato della prima gara dell’anno senza punti. L’episodio ricorda il difficile 2025, quando spesso non trovava spiegazioni ai propri problemi in pista.

Quest’anno, però, il campione italiano ha mostrato un rendimento nettamente migliore. Tutto lascia pensare che Silverstone sia stata solo un’eccezione in una stagione di recupero solida. Bagnaia ha già vinto ad Aragona ed è arrivato terzo lo scorso anno. Spera quindi di ritrovare la costanza che lo rendeva un habitué del podio prima della pausa estiva.

Anche Razgatlioglu ha vissuto un weekend da dimenticare. In pista, l’unico rivale battuto è stato il collaudatore Yamaha Augusto Fernandez. Le difficoltà nei curvoni veloci lo hanno penalizzato parecchio. Il tracciato di Aragona, più guidato e tecnico, dovrebbe adattarsi meglio al suo stile. Dovrà però smarcarsi dall’impostazione ereditata dalla Superbike per chiudere finalmente tra i primi dieci.

Tra riscatti, rientri e questioni tecniche, il ritorno della MotoGP con il GP d’Aragona si annuncia come uno dei weekend più combattuti della seconda parte di stagione. MotorLand darà così le prime risposte sulla reale forza in campo prima del rush finale verso il titolo.