MotoGP Giappone, riassuntone del venerdì: record e nuovo asfalto a Motegi

MotoGP Giappone, riassuntone del venerdì: il nuovo asfalto di Motegi ha fatto cadere il primato della pista già nella prima giornata. Il record porta la firma di Alex Marquez, davanti ad Acosta e al fratello Marc in una tripletta tutta spagnola. Subito dopo arrivano tre italiani: Bezzecchi, Bastianini e Di Giannantonio. Martin chiude solo ottavo, mentre Bagnaia dovrà passare dal Q1.

Per leggere il venerdì della MotoGP va ricordato che la FP1 del mattino non decide chi va in Q2, mentre le Prove del pomeriggio assegnano dieci posti per la Q2 diretta. Chi resta fuori deve passare dal Q1 del sabato, dove vanno avanti soltanto i primi due. Con Motegi restano sette gare e il leader Martin è avanti di 12 punti su Marc Marquez, come avevamo ricordato nella nostra preview del GP. Le Prove hanno già spostato qualche equilibrio.

Pioggerella, Nakagami e le Libere 1

La giornata è cominciata con una leggera pioggerella, come racconta Motorsport.com. L’asfalto non si è bagnato, ma i primi minuti della FP1 sono stati insidiosi. A farne le spese è stato Takaaki Nakagami, wild card con la Honda: il giapponese è caduto in un highside alla curva 11 prima ancora di chiudere il primo giro. Ha riportato una frattura alla clavicola sinistra e il suo weekend è già finito.

Dopo la caduta tutti sono stati prudenti. Per circa un quarto d’ora i piloti hanno aspettato che la pioggia smettesse, poi i tempi sono scesi in fretta. Marc Marquez ha chiuso davanti con 1’44″073, seguito da Martin a 99 millesimi e da Bezzecchi a 133. Alex Marquez era quarto, davanti alle moto giapponesi di Zarco e Quartararo. Bagnaia era ottavo e Acosta occupava il decimo posto, a sette decimi dalla vetta.

Alex Marquez firma il primato della pista

Nel pomeriggio giapponese il nuovo manto ha fatto il resto. Alex Marquez ha portato la Ducati del team Gresini a 1’42″811, un nuovo record della pista, come riporta il resoconto delle Prove. Il precedente primato era l’1’42″911 della pole di Bagnaia nel 2025, un decimo più alto. Acosta, reduce dalla prima vittoria in MotoGP, è sceso a sua volta sotto il vecchio limite con 1’42″887. Marc ha chiuso terzo a un decimo esatto dal fratello, con un tempo identico al vecchio primato.

La lettura del passo è meno semplice di quella sul giro secco. Secondo Motorsport.com, Marc sembra il meglio attrezzato per la gara, perché con la mescola media dietro teneva il ritmo di chi usava la soft. Lui, però, ha indicato in Pedro il più veloce, sia sul passo sia sul giro secco, e sulla pista rinnovata è stato chiaro: “Il nuovo asfalto funziona bene e il grip è ottimo”. Secondo Marc, invece, il fratello Alex soffre di più con la media, come riporta Moto.it.

Anche il suo approccio al fine settimana è chiaro: il venerdì si gestisce. “A partire da sabato bisogna andare a tutto gas”, ha detto, con l’idea di risparmiare energie per il sabato, quando vuole qualificarsi in prima fila. Con un Acosta così vicino, il sabato pesa doppio.

Bezzecchi, Bastianini e il nodo Martin

Il primo degli italiani è Bezzecchi, quarto a 218 millesimi. Nel primo tentativo aveva firmato il miglior tempo, poi nel secondo ha trovato due bandiere gialle e non è riuscito a migliorare l’1’43″029. La sorpresa è Bastianini, quinto a tempo scaduto: con la KTM Tech3 è salito dal 19° posto del mattino al quinto del pomeriggio. Alle sue spalle c’è Di Giannantonio, che ha trovato il giro giusto in extremis e ha agganciato la Q2.

Il caso della giornata è Martin. Il leader del Mondiale, secondo nelle Libere 1, nel pomeriggio è scivolato all’ottavo posto, a 464 millesimi, anche dietro a Quartararo, settimo con la Yamaha di casa. Lo spagnolo ha ammesso di aver avuto “un po’ quella paura di tornare qui” dopo l’incidente dell’anno scorso e, nel time attack, ha faticato con la soft. Poi ha riconosciuto il vantaggio dei rivali: Marc e Pedro sono “un po’ più avanti”.

Bagnaia in Q1 e gli altri esclusi

Chi sperava in un riscatto di Bagnaia sulla pista dove nel 2025 ha vinto Sprint e gara ha avuto la risposta opposta. Il pilota Ducati finisce in Q1, 16° a 775 millesimi dalla vetta e ultimo tra le Ducati. Giovedì, come abbiamo scritto nel pezzo dedicato a Bagnaia, parlava di top seven come massimo realistico. Ora indica la top 10 come obiettivo ottimistico e sul feeling con la moto è netto: “Zero grip”. Sul cambiamento rispetto al 2025 la risposta è stata secca: “Tutto, sfortunatamente tutto”.

In Q1 finiscono anche le due Aprilia del team Trackhouse, con Raul Fernandez 13° e Ogura 15°. Il giapponese ha provocato la bandiera rossa dopo pochi minuti, con la RS-GP ferma sul rettilineo di partenza in una nuvola di fumo bianco. Aldeguer resta fuori per soli 4 millesimi da Zarco. Proprio Zarco e Moreira sono caduti nel finale, ma le due Honda LCR sono entrate lo stesso in Q2, con il nono e il decimo tempo. Chantra, chiamato a sostituire Mir, è 19° a due decimi da Marini. Chiude il gruppo Viñales, tornato in pista dopo lo stop per l’infortunio alla spalla sinistra.

Dal riassuntone del venerdì al sabato: gli orari della MotoGP in Giappone

Il sabato italiano comincia presto. La FP2 scatta alle 3:10, le qualifiche alle 3:50 e la Sprint alle 8:00. Sky Sport MotoGP trasmette tutto, mentre TV8 manda in chiaro qualifiche e Sprint. La gara di domenica parte alle 7:00 e si corre su 24 giri.

Il riassuntone del venerdì della MotoGP in Giappone conferma la lettura che avevamo dato nella preview. Marc ha la moto per giocarsela e punta alla prima fila, Bezzecchi è l’Aprilia più vicina e Martin deve ritrovare velocità. Se Marc confermerà al sabato quanto visto oggi, i 12 punti di vantaggio non basteranno a tranquillizzare il leader. Resta poi Acosta, la vera incognita di un weekend ancora apertissimo.

Camilla Trivellato