Norris chiede la squalifica di Colapinto dopo il caos di Baku

Lando Norris chiede alla FIA una gara di squalifica per Franco Colapinto, dopo l’incidente multiplo provocato dal pilota Alpine al Gran Premio dell’Azerbaijan. Alla ripartenza dietro la Safety Car, l’argentino ha bloccato le ruote alla curva 1 e ha centrato l’altra Alpine di Pierre Gasly, coinvolgendo anche la McLaren del campione del mondo in carica. Per tutti e tre la gara è finita lì. I commissari hanno inflitto a Colapinto 10 secondi di penalità, convertiti in cinque posizioni in griglia per il Gran Premio della Malesia, visto che si era già ritirato.

Norris, però, chiede una sanzione ben più pesante: “Penso che la FIA dovrebbe essere più severa e iniziare a infliggere squalifiche per questo genere di cose”, ha dichiarato il pilota McLaren. “È solo una mancanza di attenzione da parte delle persone. Costa un sacco di soldi. Tutti i miei componenti sono finiti nella spazzatura adesso. Queste persone dovrebbero semplicemente essere squalificate, perché quello non è un modo di guidare degno della Formula 1″. Pur ammettendo di non aver ancora rivisto l’incidente, il britannico ha ribadito con forza la sua richiesta: “Almeno una gara di squalifica”.

Squalifica a Colapinto, Russell e Verstappen frenano Norris

Sul podio, però, nessuno ha condiviso la linea di Norris. In conferenza stampa i primi tre classificati hanno commentato la sua richiesta, giudicandola troppo severa. A partire da Russell, che ha vinto con meno di due decimi di vantaggio su Verstappen: “Personalmente, penso che sia una misura troppo severa. Credo che, nelle ripartenze dalla Safety Car, con le gomme fredde, un errore anche minimo possa avere conseguenze gravi. Da quello che ho visto oggi, mi è sembrato proprio così. È stato un piccolo errore che ha avuto una conseguenza grave. Personalmente, penso che le squalifiche dovrebbero essere riservate ai piloti che compiono intenzionalmente azioni molto pericolose e molto avventate. Quindi penso che sia stata una sfortuna”.

Sulla stessa linea Verstappen, che ha sottolineato l’importanza delle scuse, arrivate subito da parte di Colapinto: “Penso che, purché il pilota responsabile sia consapevole di ciò che ha fatto e si sia scusato, vada bene. Insomma, sono cose che capitano. Un piccolo errore o un errore di valutazione, si bloccano le ruote, si è all’interno, c’è poco grip… È un peccato che abbia coinvolto così tante vetture. Ma purtroppo succede. Non è piacevole per nessuno dei piloti coinvolti, giusto? Ma come ha detto George, credo che una squalifica sia probabilmente un po’ eccessiva“.

L’insolita teoria di Hadjar sul circuito di Baku

Isack Hadjar, terzo al traguardo e autore del doppio podio Red Bull al rientro dall’infortunio, ha invece puntato il dito contro il circuito cittadino, più che contro i piloti coinvolti: “Da parte mia, penso che il tracciato non sia abbastanza buono. Se esci dalle traiettorie di gara, il fondo diventa molto irregolare. È difficile far salire la temperatura delle gomme dietro alla Safety Car. Si procede piuttosto lentamente. Quindi finisci per esagerare, e questo ha conseguenze molto, molto gravi. Pertanto ritengo che una squalifica sia una sanzione decisamente troppo severa“.

Alondra Macedo