Il campione del mondo della McLaren ha contattato privatamente il pilota Alpine dopo averne chiesto una squalifica a seguito dell’incidente al GP dell’Azerbaijian.
La rabbia di Norris dopo il contatto
L’incidente di Baku ha lasciato strascichi anche dopo la bandiera a scacchi. Lando Norris, eliminato dalla gara insieme a Franco Colapinto e Pierre Gasly al termine di un caotico restart, aveva reagito duramente nei confronti del pilota Alpine.
Al giro 36, Colapinto ha bloccato l’anteriore alla prima curva del circuito cittadino di Baku, perdendo il controllo della vettura e colpendo il compagno di squadra Gasly. L’Alpine è poi finita contro la McLaren di Norris, costringendo tutti e tre i piloti al ritiro.
A caldo, Norris aveva chiesto alla FIA una linea più severa nei confronti di episodi di questo tipo, arrivando a sostenere che Colapinto avrebbe meritato una gara di squalifica.
Il pilota McLaren aveva sottolineato soprattutto il costo dell’incidente e il danno subito dalla sua vettura, sostenendo che in Formula 1 i piloti debbano essere in grado di anticipare le condizioni di scarsa aderenza tipiche di un restart.
Due giorni dopo arriva il passo indietro
A mente fredda, però, Norris ha scelto di correggere il tiro.
Il campione del mondo ha raccontato sui social di aver inviato personalmente un messaggio a Colapinto per scusarsi delle dichiarazioni rilasciate subito dopo la gara.
“Ho mandato un messaggio a Franco per scusarmi dei commenti che ho fatto e che semplicemente non avrei dovuto fare”, ha spiegato Norris. “So che avrei dovuto comportarmi diversamente. Le emozioni erano forti, ma non sono una scusa: ho sbagliato”.
Il pilota McLaren ha quindi riconosciuto che gli errori fanno parte delle corse, soprattutto quando i piloti spingono al limite.
“Anch’io ho commesso i miei errori nel corso degli anni e so che tutto questo fa parte delle corse e della lotta al limite”, ha aggiunto.
Pace fatta tra i due piloti
Norris ha anche chiarito che il rapporto con Colapinto non è stato compromesso dall’episodio di Baku.
I due si sono confrontati privatamente e, secondo quanto riferito dal britannico, hanno raggiunto un chiarimento: “Io e Franco ci siamo capiti, siamo ancora buoni amici e non vediamo l’ora di tornare a correre questo fine settimana”.
Un messaggio importante anche alla luce delle reazioni che hanno accompagnato l’incidente sui social, dove Colapinto ha ricevuto ulteriori attacchi dopo le dichiarazioni di Norris.
Colapinto penalizzato dalla FIA
Sul piano sportivo, la FIA aveva già sanzionato Colapinto per l’incidente.
Il pilota argentino ha ricevuto una penalità di 10 secondi, che non ha potuto scontare in gara a causa del ritiro. La sanzione si tradurrà quindi in una penalità di cinque posizioni sulla griglia del prossimo appuntamento.
Colapinto aveva riconosciuto la propria responsabilità, definendo l’episodio un “grande errore”. L’incidente ha avuto conseguenze pesanti anche per Alpine, che in quel momento puntava a portare entrambe le vetture a punti.
Russell e Verstappen avevano frenato le critiche
Prima delle scuse di Norris, anche George Russell e Max Verstappen avevano commentato l’episodio ridimensionando l’ipotesi di una squalifica.
Russell aveva definito una gara di stop una sanzione eccessiva, sottolineando come un piccolo errore durante un restart possa produrre conseguenze molto più grandi. Verstappen aveva evidenziato invece la combinazione tra poca aderenza, temperature degli pneumatici e posizione della vettura all’interno della prima curva.
Il caso, dunque, sembra chiudersi con un confronto diretto tra i due piloti. Norris ha riconosciuto di aver reagito a caldo e ha ritirato le parole più dure pronunciate dopo il GP dell’Azerbaigian. Ora entrambi guardano al prossimo appuntamento del calendario con l’obiettivo di lasciarsi definitivamente alle spalle quanto accaduto a Baku.


