Oggi F1World vi porta lontano dai box di Formula 1 e dal paddock. La protagonista di questa intervista ha sette anni e mezzo, un casco tutto suo e già più coppe di molti adulti: Helena Laudi

Bentornati amici di F1World. Oggi siamo qui con un’ospite super speciale: si chiama Helena, ha sette anni e mezzo, ed è una bimba tutto pepe che vi porta a scoprire il suo mondo — quello delle mini moto. Grazie ai suoi genitori, racconta la sua passione e le sue avventure sui social. Siamo andati a trovarla a Como per conoscere chi si nasconde sotto il casco con la treccia lunghissima, la piccola Helena Laudi!

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Da quanto tempo corri in moto, e come è iniziato tutto?

Helena non ha dubbi: corre da quando aveva quattro anni e mezzo, ma la cosa che sorprende è come è cominciato. Non per merito di mamma o papà, come capita spesso in questi sport, ma guardando The Grand Tour: il suo attore preferito andava in moto, e allora — racconta con la naturalezza disarmante di chi ha sette anni — ha pensato:

“Se ce la fa lui, ce la faccio anch’io“.

Quanto tempo passi fuori casa per gareggiare?

Ogni weekend, quasi sicuramente. Per le gare parte spesso il venerdì e arriva sul posto la sera stessa. Un’agenda da atleta vera, altro che infanzia “tranquilla”.

Hai un pilota preferito?

Il primo idolo è stato Valentino Rossi, “quando correva ancora”. Oggi il riferimento è Bezzecchi, che conosce il suo Team Giampy e ogni tanto manda video e messaggi. Non solo un poster in cameretta, quindi, ma un legame vero.

Cosa ti piace di più quando sei in pista?

Andare forte, vincere, divertirsi. Detto così, senza fronzoli. Il suo circuito del cuore è l’XBikes di Ferrara, per un tratto in particolare — il Cavatappi — dove si diverte di più. Gli allenamenti si adattano alla settimana: due giorni se si può, uno se gli impegni si accavallano.

A scuola sanno che corri in moto?

Sì, ma faticano a crederci: i compagni pensano che faccia danza o pattinaggio, sport più “prevedibili” per una bambina della sua età. E invece Helena ha già vinto due gare — una a Codogno, una all’SMC — mentre nelle altre, come da regolamento per i primi passi, le coppe sono andate a tutti i partecipanti.

Hai già un sogno per il futuro?

Prima scelta: fare l’istruttrice di moto. Seconda opzione, se cambiasse idea: correre nel trofeo, ma contro i maschi. La moto, dice, è sempre nei suoi pensieri.

Qual è stato il tuo momento più felice in moto finora?

Le vittorie, certo, ma soprattutto il divertimento puro. E dietro ogni gara ci sono mamma e papà, i suoi tifosi più grandi — orgogliosi, ma con “tanta paura”, ammette Helena con un candore che dice tutto sull’amore di un genitore per una figlia che rincorre un sogno già a sette anni.


Grazie Helena, e grazie per averci fatto scoprire il tuo mondo.