Fernando Alonso è una delle leggende viventi della Formula 1: due volte campione del mondo, è anche il pilota più longevo della griglia, con oltre 20 stagioni all’attivo. Spagnolo, classe 1981, corre per Aston Martin dal 2023.

Gli inizi e il debutto con Minardi

Nato il 29 luglio 1981 a Oviedo, riceve il suo primo kart dal padre a tre anni. Domina le competizioni kartistiche spagnole ed europee, per poi debuttare in Formula 1 nel 2001 con Minardi, team modesto che gli permette comunque di mettere in mostra il proprio talento nonostante le scarse risorse tecniche.

Fernando Alonso: i due titoli con Renault

Passato alla Renault, ottiene la prima vittoria in carriera al GP d’Ungheria 2003. Nel 2005 conquista il primo titolo Mondiale, diventando il più giovane Campione del Mondo dell’epoca e interrompendo il dominio di Michael Schumacher e della Ferrari. Si ripete nel 2006, bissando il titolo in un duello serrato proprio con Schumacher, che chiuderà la carriera al termine di quella stagione.

2007: la parentesi McLaren e il ritorno in Renault

Nel 2007 arriva la prima esperienza in McLaren, al fianco dell’esordiente Lewis Hamilton. La stagione si trasforma in una rivalità interna durissima, culminata anche nello scandalo Spygate che coinvolge il team. Alonso lotta per il titolo fino all’ultima gara, ma chiude terzo a pari punti con lo stesso Hamilton, dietro a Kimi Räikkönen e alla Ferrari per un solo punto. I rapporti con il team principal Ron Dennis si deteriorano al punto da portare a una separazione dopo una sola stagione: Alonso torna alla Renault nel 2008.

Proprio nel 2008 si consuma uno degli episodi più controversi della storia della Formula 1: al GP di Singapore, il compagno di squadra Nelson Piquet Jr. si schianta deliberatamente contro le barriere per far entrare in pista la Safety Car, favorendo la strategia di Alonso, che passato prima ai box vince la gara.

Lo scandalo, ribattezzato “Crashgate”, emerge solo l’anno successivo, quando Piquet Jr. lo rivela dopo essere stato licenziato dal team: la Renault viene sospesa con condizionale dalla FIA, mentre il team principal Flavio Briatore e l’ingegnere Pat Symonds vengono radiati dal Mondiale (sanzioni poi annullate da un tribunale francese per vizio di forma). Alonso non viene mai formalmente coinvolto nelle indagini, ma l’episodio resta una delle macchie più controverse legate al suo secondo periodo in Renault.

Ferrari: cinque anni e due mondiali sfiorati

Dal 2010 al 2014 corre per la Ferrari, sfiorando il titolo Mondiale per due volte, nel 2010 e nel 2012, entrambe le volte deciso all’ultima gara della stagione. Nonostante non arrivi mai il terzo titolo, questi anni restano tra i più ricordati della sua carriera per l’intensità delle battaglie in pista.

Il ritorno in McLaren di Fernando Alonso e lo stop dalla Formula 1

Nel 2015 torna alla McLaren, ma il progetto tecnico con i motori Honda si rivela poco competitivo. Amareggiato dai risultati, lascia la Formula 1 a fine 2018 per dedicarsi ad altre discipline, vincendo la 24 Ore di Le Mans nel 2018 e nel 2019 con Toyota e la 24 Ore di Daytona nel 2019, diventando uno dei pochi piloti ad aver vinto sia il Mondiale F1 che quello Endurance.

Il ritorno e l’approdo in Aston Martin

Nel 2021 torna in Formula 1 con Alpine, per poi passare nel 2023 all’Aston Martin, dove diventa subito protagonista con una serie di podi già nelle prime gare della stagione, confermando che la classe non ha età nonostante i quarant’anni compiuti.

2026: l’ultima grande occasione di Fernando Alonso

A 45 anni, Alonso affronta il 2026 come una possibile ultima occasione per il terzo titolo Mondiale, complice il grande cambio regolamentare e l’arrivo di Adrian Newey in Aston Martin. La stagione si rivela durissima per il team, tra i problemi della power unit Honda e un solo punto raccolto nelle prime nove gare, ridimensionando bruscamente le ambizioni di titolo.