Nico Hülkenberg è il pilota che ha aspettato più a lungo nella storia della Formula 1 per il proprio primo podio — e quando è arrivato, a 239 Gran Premi dal debutto, è stato uno dei momenti più commoventi degli ultimi anni. Tedesco, classe 1987, è oggi il veterano dell’Audi Formula 1 Team.
Gli inizi: il predestinato senza fortuna
Nicolas Hülkenberg nasce il 19 agosto 1987 a Emmerich am Rhein e debutta nei kart a dieci anni. Il suo percorso nelle categorie propedeutiche è a dir poco impressionante: campione di Formula BMW ADAC nel 2005, di A1 Grand Prix con la Germania nel 2006-2007, di F3 Euro Series nel 2008 (battendo tra gli altri Daniel Ricciardo) e infine campione GP2 al debutto assoluto nel 2009, eguagliando un record che fino ad allora apparteneva solo a Lewis Hamilton. Un curriculum da predestinato, tanto che il suo manager dell’epoca — lo stesso storico manager dei fratelli Schumacher — lo aveva già etichettato come “il prossimo Schumacher”.
Il debutto in Formula 1 di Nico Hülkenberg e gli anni da separato in casa
Debutta in Formula 1 nel 2010 con Williams, conquistando subito una pole position sotto la pioggia in Brasile — un lampo di puro talento. Ma da lì in avanti la carriera di Hülkenberg diventa quella di un pilota costantemente sottovalutato dai grandi team: passa per Force India, Sauber e Renault, costruendosi la fama di “mister costanza”, capace di tirare fuori il massimo da vetture di centro gruppo, senza però mai ricevere l’occasione di guidare per una squadra di vertice.
Nel mezzo, conquista anche una vittoria fuori dalla Formula 1: la 24 Ore di Le Mans 2015 con la Porsche, diventando uno dei pochissimi piloti attivi in F1 a vincere la classica endurance francese.
Il peso di un record scomodo
Gara dopo gara, stagione dopo stagione, il mancato podio diventa quasi un’ossessione mediatica: Hülkenberg sfiora il terzo posto più volte, viene beffato da incidenti, penalità e sfortuna, e finisce per detenere il record negativo di più GP disputati senza mai salire sul podio nella storia della Formula 1 — un’etichetta pesante per un pilota rispettato da tutto il paddock per la sua professionalità.
Silverstone 2025: la fine di un’attesa di 15 anni per Nico Hülkenberg
Tutto cambia il 6 luglio 2025, al Gran Premio di Gran Bretagna. Partito ultimo in griglia, 19°, con la sua Sauber, Hülkenberg sfrutta alla perfezione una strategia azzeccata in condizioni miste di pioggia, risalendo posizione dopo posizione fino a trovarsi a ridosso del podio. Nel finale resiste agli attacchi di Lewis Hamilton, che insegue il proprio primo podio in Ferrari davanti al pubblico di casa, e taglia il traguardo terzo, tra il boato della folla di Silverstone.
È il suo 239° Gran Premio in carriera, il numero più alto di sempre prima di un primo podio (il precedente record apparteneva a Carlos Sainz, arrivato al 101°). A 37 anni, 10 mesi e 17 giorni, diventa anche il pilota più anziano di sempre a conquistare il proprio primo podio dai tempi di George Follmer, oltre 50 anni prima. È inoltre il primo podio per la Sauber dal 2012, con Kamui Kobayashi. “È da tanto che aspettavamo questo momento, no?”, dirà subito dopo la gara. “Ma ho sempre saputo che ce l’avevamo dentro”.
2026: il veterano dell’Audi F1 Team
Con un contratto pluriennale già in tasca, Hülkenberg accompagna la trasformazione della Sauber nel nuovo Audi Formula 1 Team dal 2026, portando in dote l’esperienza di oltre 15 stagioni in Formula 1 e la carica di un podio arrivato dopo un’attesa più lunga di chiunque altro nella storia della categoria — la prova vivente che, nel motorsport, la perseveranza può ripagare anche dopo quindici anni.