Fabio Quartararo riporta l’attenzione sulle gare Sprint mentre la MotoGP pensa a raddoppiare le qualifiche
Dopo le recenti discussioni sulle modifiche al format, compresa la possibilità di aggiungere una seconda qualifica per definire la griglia della gara Sprint, Fabio Quartararo riaccende il dibattito sulla presenza delle Sprint in ogni weekend del campionato.
Secondo il campione del mondo MotoGP 2021, la categoria regina dovrebbe ripensare anche il numero delle gare Sprint da disputare nel corso della stagione. Team e organizzatori sono pronti a rivedere il format del weekend di gara, probabilmente a discapito delle prove libere del venerdì.
La MotoGP dovrebbe seguire l’esempio della Formula 1
Il piano di modifica porterebbe il Motomondiale a diventare sempre più simile alla Formula 1, che già prevede due sessioni di qualifica nei weekend Sprint. Quartararo crede che le due ruote dovrebbero seguire l’esempio del Circus anche per quanto riguarda il numero di gare Sprint, riducendole. “La mia opinione sulle gare Sprint è che, se la MotoGP vuole seguire l’esempio della Formula 1, dovremmo disputare lo stesso numero di gare Sprint. Secondo me è quello che dovremmo fare”, ha affermato il pilota francese. Di fronte alla prospettiva di un aumento delle Sprint in Formula 1 da sei a dieci per il 2027, Quartararo ha spiegato che quel numero gli andrebbe bene: “Sarei felice di averne 10, anche 12“.
Non siamo noi a decidere
Il format delle Sprint solleva interrogativi tra i piloti della MotoGP. Disputare più sessioni competitive, infatti, li espone a un rischio maggiore di infortunio. “È davvero intenso. Lo stress e tutto quello che dobbiamo affrontare durante le partenze. Per motivi di sicurezza, sappiamo che la partenza è la fase più pericolosa. Quindi sì, se vogliono trasformare la qualifica in una Sprint, penso che dovremmo copiare esattamente la Formula 1″, ha sottolineato il pilota Yamaha.
Quartararo ha poi rimarcato come i piloti della classe regina non abbiano voce in capitolo sui cambiamenti che riguardano il campionato e ne influenzano il futuro. “Hanno introdotto le Sprint senza chiedere ai piloti, non credo che ci consulteranno. Noi siamo qui per correre. Se ci dicono di fare 22 Sprint, ne facciamo 22. Se ci dicono di farne 12, le facciamo. Ma non siamo noi a decidere cosa dobbiamo fare”.
Camilla Larosa


