L’ex campione del mondo analizza le difficoltà della Scuderia e indica nella gestione del weekend uno dei principali punti critici
Il Gran Premio di Madrid ha lasciato la Ferrari con più interrogativi che certezze. La SF-26 ha mostrato un buon ritmo in gara, ma la squadra non è riuscita a trasformare il potenziale della vettura in un risultato all’altezza delle aspettative.
Secondo Nico Rosberg, uno degli aspetti su cui la Ferrari deve lavorare riguarda soprattutto la gestione delle situazioni decisive durante il fine settimana. L’ex pilota Mercedes ha evidenziato alcune difficoltà nella comunicazione e nelle scelte strategiche, elementi che possono fare la differenza quando la vettura dispone di un ritmo competitivo.
A Madrid Charles Leclerc ha trascorso una parte importante della gara al comando. Il pilota della Ferrari ha però perso terreno nelle fasi finali dopo essere rientrato ai box per montare gomme nuove. La scelta strategica non ha prodotto il risultato sperato e il monegasco ha concluso la gara al quarto posto.
Anche il weekend di Lewis Hamilton si è chiuso in anticipo. Il britannico aveva recuperato diverse posizioni nella prima parte della gara, ma un problema ai freni lo ha costretto al ritiro. Un episodio che ha impedito alla Ferrari di raccogliere ulteriori punti e ha complicato ulteriormente un fine settimana già difficile.
La vettura c’è ma la squadra no
Rosberg ha comunque sottolineato come la Ferrari disponga di una vettura capace di competere a livelli elevati. Il problema, secondo la sua analisi, consiste nel riuscire a sfruttare con continuità questo potenziale senza perdere occasioni attraverso errori strategici, problemi tecnici o decisioni poco efficaci.
Leclerc ha inoltre evidenziato una differenza importante tra il comportamento della SF-26 in qualifica e quello mostrato in gara. La vettura sembra infatti esprimere un rendimento migliore sulla lunga distanza, mentre sul giro secco la Ferrari fatica maggiormente a sfruttare tutto il potenziale disponibile.
Il weekend di Madrid ha messo in luce diversi aspetti sui quali la Scuderia dovrà intervenire. La velocità della monoposto rappresenta soltanto una parte del lavoro: per ottenere risultati migliori, la Ferrari dovrà riuscire a combinare prestazione, affidabilità e gestione strategica in modo più efficace.


