Nikola Tsolov ha effettuato un test TPC di 300 km a Imola ottenendo la Superlicenza per poter effettuare le FP1 in Formula 1
Il primo test di Nikola Tsolov a bordo di una monoposto di Formula 1 a Imola si è concluso nel migliore dei modi. Il pilota bulgaro ha infatti completato i 300km a bordo della VCARB 02 del 2025 necessari per l’ottenimento dei requisiti previsti dal regolamento per poter prendere parte a una sessione di FP1. Un’emozione unica per il pilota, che ha ammesso: “Mi sono goduto ogni singolo giro ed è difficile mettere a parole cosa significhi avere finalmente questa opportunità. Un enorme grazie a Vcarb e al Red Bull Junior Team per la fiducia. Lavoro per questo da tutta la vita“.
Il leader del Mondiale di Formula 2 è sceso in pista nell’ambito di un programma di Testing of Previous Cars (TPC). Tsolov in carriera ha già accumulato 25 dei 40 punti necessari per la Superlicenza, vincolante per poter essere titolari in Formula 1. Il regolamento, però, permette a chi ha conquistato 25 punti di esordire in una sessione di prove libere completando un test TPC di almeno 300km.
È chiaro da subito l’obiettivo della sessione che Tsolov ha svolto sul circuito del Santerno, che arricchisce ulteriormente il processo di apprendimento riservato al pilota del Red Bull Junior Team. Con il calendario della Formula 1 che vede avvicinarsi le ultime tappe europee, l’occasione per Tsolov di esordire già nelle FP1 di Monza può diventare realtà.
La situazione in Racing Bulls
Il possibile debutto di Tsolov arriva in un momento particolarmente interessante per il futuro della Racing Bulls. Il bulgaro è considerato uno dei giovani più interessanti dell’universo Red Bull ed è leader nel Mondiale alla sua prima stagione completa in Formula 2. Parallelamente, il team di Faenza deve valutare la propria formazione per il 2027, considerando il parco dei piloti a disposizione.
Lawson e Lindblad stanno disputando una buona stagione e sullo sfondo continua ad esserci l’ombra di Yuki Tsunoda, rientrato a Zandvoort per sostituire Hadjar. Il test di Imola arriva in un momento fondamentale della stagione, nel quale la scuderia dovrà formalizzare i propri piloti per il 2027.
di Jacopo Bertaglio


