Una MotoGP sempre più simile alla Formula 1 è davvero possibile? L’ipotesi di queste ore
La MotoGP guarda sempre di più alla Formula 1 e questa volta lo fa con un’ipotesi che potrebbe cambiare il format dei weekend di gara. Secondo infatti, alcune voci di questi giorni, il 2026 potrebbe essere la fine di un’era per la classe regina delle due ruote, in quanto il 2027 porterà notevoli cambiamenti. L’organizzazione starebbe discutendo l’introduzione, per il prossimo campionato, di due sessioni di qualifiche separate, una attinente alla Sprint ed una alla gara lunga.
L’introduzione di questo format, renderebbe dunque i weekend di moto sempre più simili a quelli di Formula 1 con la gara Sprint. Nonostante si tratti ancora di una proposta non confermata, alcune voci affermerebbero che è in realtà un’eventualità già molto avanzata e ben voluta dagli addetti ai lavori. Se un format di questo tipo potrebbe giovare allo spettacolo aumentando l’imprevedibilità, dall’altra parte si inserirebbe all’interno di weekend di gara dai ritmi già molto serrati. Il rischio sarebbe dunque quello di caricare eccessivamente i piloti.
La reazione dei piloti: Marquez non si espone, parlano Quartararo e Bagnaia
Ma se la dirigenza sembra già a favore di questa innovazione per il prossimo campionato, non sarebbe dello stesso parere la griglia. Sembrerebbe infatti che non tutti appoggerebbero questa ipotesi. Se da un lato, piloti come Marc Marquez hanno scelto di serbare il silenzio, altri come Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia, si sono espressi non celando le proprie perplessità.
“Se l’organizzazione vuole fare come in F1, allora che ci tolgano diverse Sprint” ha dichiarato con ironia il francese. Quartararo ha infatti sottolineato che il loro livello di stress è già altissimo, e con esso il rischio legato alle partenze. L’ex campione del mondo tuttavia, non nasconde il poco potere decisionale che loro piloti hanno, affermando che dovranno accettare qualunque decisione. Sulla stessa linea si è espresso Pecco Bagnaia, sottolineando come il sabato sia già una giornata pesante. Anche l’italiano proporrebbe una riduzione delle sprint, per evitare il sovraccarico dei piloti e soprattutto, che l’intrattenimento possa minare la sostenibilità e sicurezza dei weekend.


