Dopo la pausa estiva si torna in pista con un’importante novità tecnica, a Zandvoort debutterà sull’ Aston Martin il nuovo motore Honda
Dopo una prima metà di campionato complessa, il costruttore giapponese introduce la Spec 2 della sua Power Unit. Questa evoluzione mira a colmare il divario prestazionale con i rivali. Infatti, il nuovo motore Honda che debutterà a Zandvoort servirà per rientrare stabilmente in zona punti. Si tratta di un obiettivo modesto rispetto alle grandi ambizioni del team di Lawrence Stroll, ma risulta indispensabile per salvare la stagione.
Il punto interrogativo principale riguarda l’aumento effettivo della potenza. Honda non ha dichiarato cifre ufficiali per ragioni di segretezza industriale. Tuttavia, le stime del paddock indicano un guadagno compreso tra i 30 e i 50 cavalli. Orihara si è detto estremamente fiducioso per il debutto del motore Honda F1 a Zandvoort: “Non posso svelare i numeri esatti, ma abbiamo raggiunto i nostri obiettivi interni al banco prova. Siamo entusiasti di portare questa nuova specifica in Olanda.”
Sinergia tra telaio ed motore: la svolta per Aston Martin?
L’aggiornamento del propulsore rappresenta soltanto un tassello di un piano di sviluppo molto più ampio. Prima della sosta estiva, infatti, Aston Martin aveva già introdotto modifiche aerodinamiche significative a Budapest. In questo modo, la vettura potrà sfruttare un doppio vantaggio sul tracciato olandese. Da un lato beneficerà dell’aumento di potenza pura, fondamentale nei tratti di accelerazione. Dall’altro lato sfrutterà una migliore efficienza aerodinamica, essenziale per bilanciare la monoposto tra le curve veloci e le celebri sopraelevate di Zandvoort.
Tuttavia, la squadra ha già sottolineato che servirà del tempo per estrarre il massimo potenziale dal pacchetto. Di conseguenza, i tecnici dovranno lavorare duramente durante le sessioni di prove libere del venerdì per affinare la guidabilità e perfezionare le mappe motore, per far svolgere senza problemi le sessioni ad Alonso e Stroll.
Cosa dobbiamo aspettarci al GP d’Olanda?
Le aspettative sono elevate, ma la cautela resta d’obbligo. L’integrazione del nuovo propulsore rappresenta un test fondamentale per il prosieguo del campionato e per le successive tappe ad alta velocità come Monza e Baku. Se le simulazioni troveranno conferma in pista, Aston Martin e Honda potrebbero recuperare terreno e guidare il gruppo degli inseguitori dietro ai top team.


