GP di San Marino: la passione si riaccende a Misano

Il GP di San Marino è da sempre uno fra i più attesi sia dai tifosi che dai piloti: non solo perché si corre su uno dei layout più emblematici del calendario, ma anche perché “Misano é Misano”. Se lo scorso anno la tappa al Circuito Marco Simoncelli rappresentava per Marc Marquez la prima vera possibilità di vincere il titolo, quest’anno è infuocata più che mai. GP dopo GP la classifica continua a cambiare: il testa a testa fra Jorge Martin, Marc Marquez e Marco Bezzecchi, ma anche la strepitosa lotta fra Aprilia e Ducati.

Prima di sbarcare ufficialmente con le gare asiatiche, la MotoGP offre le ultime due tappe europee, con due scenari completamente diversi tra loro. Infatti questo weekend sarà la volta del bellissimo Misano World Circuit, dove l’aria di mare della Riviera Romagnola farà da padrona. Poi ci si sposterà sulle montagne della Stiria, in cui i piloti sono chiamati a sfidarsi tra le curve del caratteristico Red Bull Ring. Ma, per ora, occupiamoci dell’appuntamento più vicino: quello con il GP di San Marino e della Riviera di Rimini in programma dall’11 al 13 settembre.

 

La parte alta della classifica

Ad Aragon, il duello per il titolo ha regalato un altro piccolo scossone alla classifica del mondiale. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) ha conquistato il bottino pieno e ha accorciato ulteriormente le distanze da Jorge Martin (Aprilia Racing), portandosi a soli 19 punti dal leader del mondiale. A Misano, dunque, il numero 93 avrà già una prima occasione concreta per mettere pressione a Martin. Il circuito romagnolo, del resto, è uno dei terreni preferiti di Marquez: qui lo spagnolo ha già trionfato sei volte in MotoGP, comprese le vittorie degli ultimi due anni nel 2024 e 2025. Numeri che rendono il weekend ancora più interessante e che potrebbero trasformare la gara di casa per molti piloti italiani in un nuovo capitolo della sfida per il titolo.

Jorge Martin, invece, arriva dalla Spagna con un bottino più contenuto rispetto al rivale. Sul circuito del MotorLand di Aragon ha scelto di giocare in difesa, portando a casa due quinti posti tra Sprint e gara, limitando i danni. Una strategia che lo spagnolo aveva già imparato a utilizzare nel 2024, quando la lotta per il campionato gli aveva insegnato quanto possa essere prezioso anche un piazzamento apparentemente poco spettacolare. La domanda, ora, è inevitabile: riuscirà Martin a difendere la leadership anche davanti al pubblico di Misano?

Alle spalle dei due grandi protagonisti del mondiale c’è un gruppo di piloti pronti a sfruttare ogni occasione. A guidarlo c’è Marco Bezzecchi, compagno di squadra di Martin su Aprilia. Lo scorso anno, proprio a Misano, era stato l’unico italiano capace di inserirsi concretamente nella lotta per le prime posizioni (vittoria nella Sprint e secondo posto la domenica). Oggi il distacco dalla vetta è di 24 punti e il terzo posto in classifica lascia aperta la porta a qualsiasi scenario. Ad Aragon, “il Bez” ha ritrovato terreno dopo un weekend complicato. Ora punta sull’aria di casa (proprio sua, essendo nato a Rimini) per compiere un ulteriore passo avanti. Misano potrebbe essere il posto giusto per farlo.

 

Piloti agguerriti

Vuole tornare protagonista anche Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team). È reduce da un fine settimana sottotono, ma ancora pienamente coinvolto nella battaglia per le posizioni che contano. Il pilota romano occupa attualmente la quarta posizione in classifica, a 48 punti da Martin. “Diggia” ha già dimostrato di avere il passo necessario per inserirsi nel gruppo di testa. Davanti al pubblico italiano, l’obiettivo è chiaro: tornare a essere protagonista.

Occhi puntati anche su Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team), sperando di vederlo tornare in sella alla sua Aprilia dopo essere stato costretto a saltare il GP di Aragon a causa di un infortunio. Il giapponese vuole al più presto lasciarsi dietro la sfortuna e ritrovare quella continuità che lo aveva portato a essere una delle sorprese più interessanti della stagione.

E poi c’è Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing). Ad Aragon il giovane spagnolo ha chiuso secondo nella gara domenicale, restando a lungo incollato alla Ducati di Marc Marquez. Un’altra prestazione di carattere per il numero 37, che il prossimo anno condividerà il box proprio con il connazionale. Ma a Misano penserà soltanto a una cosa: continuare a mettere pressione ai migliori (e a evitare i problemi tecnici che hanno ostacolato l’affidabilità della KTM!).

Da tenere d’occhio anche Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team), reduce dalla vittoria di Silverstone ma costretto al ritiro nella gara di Aragon per un problema tecnico. Con 70 punti da recuperare sulla vetta, il madrileno ha bisogno di una risposta immediata per rilanciarsi in classifica.

 

Alte aspettative

Alex Marquez (Gresini Racing MotoGP), che ha ottenuto un secondo posto sabato e un quarto domenica nell’ultimo GP, dovrà esibirsi al meglio sul circuito di casa della sua squadra. Qui, lo scorso anno, ha segnato degli ottimi piazzamenti, portandosi secondo nella Sprint e terzo la domenica. Anche il suo compagno di squadra, Fermin Aldeguer, rientrato ad Aragon dopo un infortunio, si trova nella stessa situazione.

Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) è sotto i riflettori dopo la complicata stagione passata. L’italiano ha affrontato difficoltà nel 13° appuntamento del 2026, chiudendo le ultime tre domeniche di gara senza punti. A Misano, potrà contare sul supporto del pubblico locale, che incoraggerà anche Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), in cerca di un posto tra i primi dieci.

Il sostegno dai prati e dalle tribune arriverà anche a Enea Bastianini. Il riminese ha trionfato sul gradino più alto del podio a Misano nel 2024. Pol Espargaro, invece, sarà presente nell’altra metà del box Red Bull KTM Tech3, continuando a sostituire Maverick Viñales, attualmente in fase di recupero fisico. Brad Binder, loro compagno di marca e parte del Red Bull KTM Factory Racing, giungerà in Riviera dopo aver ottenuto un decimo posto ad Aragon. Tuttavia, il risultato non racconta l’intera storia: il sudafricano ha effettuato una rimonta dopo essere scivolato in ventesima posizione.

 

Pronti a fare bene

Passando ai marchi giapponesi, non si può non menzionare Johann Zarco (Castrol Honda LCR). Il francese è tornato in pista ad Aragon dopo aver saltato sei Gran Premi a causa di un bruttissimo infortunio. È riuscito a qualificarsi direttamente in Q2 e ha concluso entrambe le gare a punti, nonostante abbia ricevuto un doppio long lap penalty. Anche Diogo Moreira (LCR Honda) ha fatto bene, classificandosi settimo sabato e nono domenica. Il rookie brasiliano si è dimostrato il migliore in sella alla RC213V. I due piloti ufficiali, Joan Mir e Luca Marini (Honda HRC Castrol), devono ora cercare di risollevarsi.

In casa Yamaha, ad Aragon, Jack Miller ha avuto un ruolo di spicco. L’altro pilota del team Prima Pramac Yamaha MotoGP, Toprak Razgatlioglu, è caduto mentre lottava per entrare nella top 10. Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) ha tagliato il traguardo al tredicesimo posto. Alla domenica, Fabio Quartararo non riesce più a ottenere punti dal GP della Germania, dove ha concluso in settima posizione. Nel 2021, a Misano, ha messo fine alla lotta per il titolo vincendo il campionato della Classe Regina.

Insomma, Misano arriva nel momento più caldo della stagione. La sfida Martin-Marquez resta il cuore del mondiale, ma alle loro spalle sono in tanti a bussare alla porta. Con il pubblico italiano pronto a riempire il circuito, il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini promette spettacolo dentro e fuori dalla pista. Perché a Misano non si corre solo per vincere. Si corre per lasciare il segno.