In Giappone la MotoGP riapre la corsa al titolo

La MotoGP arriva in Giappone per aprire l’ultima parte di stagione con Martin davanti di 12 punti su Marc Marquez. Con Motegi restano sette gare alla fine e la classifica non lascia margini di errore. Il distacco sembra rassicurante, ma una Sprint vinta vale 12 punti. Un sabato riuscito basta quindi a cancellarlo.

Secondo la classifica dopo l’Austria Martin ha 306 punti contro i 294 di Marquez, mentre Bezzecchi è a 42 punti dalla vetta e Acosta a 72. La vittoria di Acosta a Spielberg ha ridisegnato la parte alta della graduatoria e ha lasciato i primi tre in 42 punti. Da qui alla fine un errore può costare il campionato.

Martin e Marquez ritrovano Motegi dopo un anno

Un anno fa questo weekend ha segnato i due in modo opposto. Marquez ha chiuso secondo dietro Bagnaia e ha vinto il titolo con cinque gare d’anticipo, come racconta la cronaca di Motegi 2025. Martin invece è caduto nella Sprint insieme a Bezzecchi e si è rotto la clavicola. Oggi i ruoli sono capovolti, perché l’Aprilia guida la classifica e la Ducati insegue.

La condizione fisica di Martin è il punto da controllare. Dopo i problemi di Misano ha ammesso di non essere al meglio, anche se l’intervento chirurgico è stato escluso. In Austria ha comunque vinto la Sprint in rimonta dall’ottavo posto, come si legge nel racconto della gara breve, ed è arrivato secondo la domenica. Resta da capire come risponderà il fisico nei 24 giri della gara.

Ducati ha vinto qui, ma l’Aprilia va più forte

La storia di Motegi parla Ducati. La Rossa ha vinto qui tre volte di fila, nel 2023, nel 2024 e nel 2025. Prima è toccato a Martin, poi due volte a Bagnaia, come ricorda la guida di Sky Sport al weekend. Marquez ci arriva con quel titolo ancora fresco e con cinque vittorie in gara più sei nelle Sprint nel 2026.

Il presente, però, parla Aprilia. A inizio luglio era l’unico costruttore ad aver vinto con tutti i suoi piloti in questa stagione, come ricordano i numeri di motogp.com. In Austria ha portato due moto sul podio, mentre Marquez è scivolato fino al settimo posto nei primi giri e ha recuperato soltanto il quinto.

Per Marquez c’è anche una questione di squadra. In casa Aprilia i due piloti ufficiali sono entro 42 punti dalla vetta, quindi il team ha due carte da giocare. Sulla Ducati ufficiale ce n’è una sola, perché Bagnaia è nono e sta a 138 punti da Marquez. Il vantaggio di Martin vale quindi meno di quanto dica la classifica. Chi guida deve difendersi da un rivale che qui ha già festeggiato un titolo, con una condizione fisica da verificare. Chi insegue può permettersi di rischiare già in qualifica e nella Sprint.

Acosta e Ogura, gli inseguitori con meno da perdere

Acosta è a 72 punti e arriva da una vittoria, la prima in MotoGP, dopo cinque gare di fila tra i primi cinque. Dalla prossima stagione correrà con la Ducati e a Motegi non ha niente da perdere. Per questo può togliere punti a Martin e a Marquez. Bezzecchi è terzo a 42 punti e dopo l’errore di Misano è tornato sul podio in Austria. L’anno scorso proprio nel tour asiatico ha raccolto i punti che gli sono valsi il terzo posto finale. Se rientra in lotta, in casa Aprilia i punti si dividono tra i due compagni e a beneficiarne può essere Marquez.

Il pubblico di casa guarderà Ai Ogura, che ad Assen ha vinto la sua prima gara in MotoGP. È il primo giapponese a salire sul gradino più alto dopo 22 anni. Arriva dal quarto posto in Austria, al rientro da un infortunio alla mano, e nel 2027 sarà compagno di Martin alla Yamaha.

Cosa aspettarsi dalla MotoGP in Giappone

Il fuso orario costringe a puntare la sveglia. La Sprint parte sabato alle 8:00 italiane su 12 giri e la gara domenica alle 7:00 su 24. Sky Sport MotoGP trasmette tutto in diretta, mentre TV8 offre in chiaro qualifiche e Sprint e manda la gara in differita alle 14:00.

Il circuito, costruito dalla Honda nel 1997 e lungo 4.801 metri, è anche il Gran Premio di casa per Honda e Yamaha. In griglia torna Viñales con la KTM Tech3 e Nakagami corre da wildcard con la Honda. Chantra sostituisce Mir, assente in Giappone e in Indonesia. Bagnaia, nono in classifica, prova a ripetere la doppietta del 2025. Martin resta il favorito sulla carta. Se però Marquez limita i danni al sabato, il GP del Giappone può riportare il campionato in mano alla Ducati.

Camilla Trivellato